Disabilità nella fotografia: laboratorio all’Aias curato da Marila Arces

Percepire il mondo attraverso gli scatti fotografici. Questo il progetto curato dalla fotografa gelese Marila Arces, presso l’Aias di Gela. Inauugrato nei giorni scorsi, il progetto/laboratorio  è rivolto dal titolo  ‘Educazione all’immagine e alla Comunicazione visiva attraverso agli assistiti della struttura di Borgo Manfria. Dodici i partecipanti di ogni età (6 ambulatoriali e 6 del seminiternato) che hanno rivelato nel corso degli anni una particolare predisposizione alla fotografia.
 
‘Tutto nasce dalla partecipazione di una nostra assistita a un corso privato tenuto dalla professionista Arces – dichiara il Presidente Anna Maria Longo – i risultati prodotti dal suo impegno ci hanno spinto a poter attivare in struttura  un percorso che culminerà con una mostra dei lavori realizzati’.
 
A coordinare i lavori con cadenza settimanale ogni venerdì dalle 14 alle 16 sarà il Dott. Giuseppe Timpanaro che ha fortemente voluto l’iniziativa finalizzata anche a fornire informazioni in termini riabilitativi.
 
Nel laboratorio di teoria e pratica saranno utilizzati strumenti e tecniche varie come, ad esempio, la pittura su fotografia che spalancherà gli orizzonti della creatività e della manualità.
 
‘Ciò che personalmente mi ha spinto ad estendere la mia collaborazione all’Aias – dichiara la Arces – è la molteplicità di significati che lo sguardo del diversamente abile può far emergere nella fotografia perchè anche i più timidi diventano creativi se messi nelle condizioni di potersi esprimere.
Sono certa che i lavori prodotti nel corso dell’anno daranno vita a una mostra dagli spunti particolarmente interessanti’.