Disagi a Cantina sociale: “Amministrazione sorda, i residenti chiedono occasioni di dialogo”

Chiedono dialogo e collaborazione da parte dell’amministrazione comunale i residenti del quartiere Cantina sociale, zona della città abbandonata a sé stessa. Un’area che potrebbe prestarsi bene, in quanto a spazi verdi, ma che purtroppo versa nel degrado con erbacce ad altezza uomo, rifiuti di ogni tipo, illuminazione scarsa e addirittura assente in alcuni punti e strade inestistenti, specie nella parte delle villette nuove e per la quale il comitato ha già contattato il vicesindaco Simone Siciliano, il presidente della commissione Lavori pubblici e Urbanistica Cristian Malluzzo e Alessandra Ascia, presidente del Consiglio comunale, per verificare gli obblighi ed eventuali mancanze della ditta che ha proceduto ai lavori di costruzione delle abitazioni.

A questi problemi, già più volte evidenziati, ma ad oggi rimasti inascoltati, si aggiungono anche quelli relativi alle criticità che sorgono a causa di piogge e condizioni meteorologiche avverse: il quartiere infatti diventa un lago e uscire da casa o attraversarlo in macchina diventa praticamente impossibile, senza considerare anche i liquami che fuoriescono dai tombini e che compromettono anche le condizioni igienico-sanitarie.

“Noi vogliamo un’amministrazione che dialoghi con i cittadini – ha affermato Salvatore Ciscardi, presidente di quartiere – il sindaco dovrebbe tenere un canale di comunicazione sempre aperto con i responsabili dei vari comitati, siamo noi che possiamo dirgli esattamente quello che va e quello che non va. Chiuso nel suo ufficio, non potrà mai conoscere veramente i disagi che vivono i cittadini”.

L’auspicio, dunque, è che il rapporto della giunta con i gelesi possa cambiare e che si possa lavorare in sinergia per il benessere della città.