Divieto vendita bevande lattine e vetro. Grimaldi: rivedere gli orari, e il periodo

Il presidente del Fipe (Federazione italiana Pubblici esercizi) Confcommercio Ascom Gela Paolo Armando Grimaldi, interviene in merito all’ordinanza N.46 del 06/02/2018 “Misure di sicurezza urbana”  emanata dal sindaco di Gela.

“L’ordinanza sindacale, non vieta la somministrazione e la conseguente consumazione all’interno dei locali e nelle aree pubbliche di pertinenza dell’attività commerciale, legittimamente autorizzate con occupazione di suolo pubblico, di bevande in bottiglia o lattina, importante è non venderle da asporto. Di certo, l’ordinanza così fatta, mette a dura prova i titolari delle attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, in particolare le tavole calde, le pizzerie d’asporto, paninerie e simili, visto che l’unica bevanda che non si trova in bottiglia di plastica è la birra, quindi chi va a comprare una pietanza d’asporto dopo le 18,00 per il consumo a casa con famigliari e amici e a rischio sanzione, mi sembra veramente ridicolo.”

Grimaldi incontrerà il dirigente di settore, A. Collura, subito dopo le festività di carnevale,  con le associazioni datoriali, “per rivedere gli orari, considerati esagerati come arco temporale, e la durata dell’ordinanza  che attualmente è illimitata”

“L’ordinanza del Sindaco di certo scaturisce dalla circolare del 7 giugno 2017 del Ministero dell’Interno per “le pubbliche manifestazioni”, che tra l’altro responsabilizza il Sindaco e non i commercianti, ad adottare tutte le misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone e quelle di Security, quali servizi d’ordine e sicurezza.

Quindi, avrei ritenuto legittima la restrizione se si fosse riferita solo per il periodo di carnevale o altre manifestazioni o periodi sensibili, regolamentando solo determinate aree della città, dove la presenza di un notevole numero di persone mettessero a rischio la propria e altrui incolumità. “ Ha detto Grimaldi.

“Basterebbe un semplice click a costo zero per farci inviare una e-mail alle nostre segreterie, per poter concertare insieme grazie anche alla nostra esperienza e competenza.

Così facendo, con un colpo di penna mette a rischio quello di buono che i suoi nuovi assessori cercano di fare e fanno. “ Ha concluso Grimaldi