Domani “martedi nero”, pioggia di tasse da pagare

Mancano meno di 24 ore al “martedì nero”. Saranno tantissime le  tasse da pagare entro il 16 dicembre. Si va dalla scadenza dell’Iva fino all’ultima rata di Imu, per le seconde case Poi c’è la Tasi, che è il conguaglio dell’abitazione principale,  quindi la Tari, tassa sui rifiuti. E per i lavoratori autonomi c’è da saldare per loro l’Irpef. Ma non è finita: l’elenco dei tributi si arricchisce anche dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione Tfr e dalle ritenute sui bonifici per le detrazioni Irpef. Insomma una vera e propria pioggia di tasse, che risulta ancor più insostenibile perchè, secondo la confconsumatori, un italiano su quattro rischia di non percepire la tredicesima fino alla prossima primavera a causa della crisi. L’amministrazione comunale gelese ha inviato oltre sedicimila notifiche di accertamento tributario relative al pagamento dell’Imu e  della Tasi.  Saranno raggiunti dagli avvisi anche i cittadini che non risiedono più in città. Decisione indispensabile a causa del  taglio di due milioni di euro da parte del Governo nazionale  per il nostro Comune. Secondo l’amministrazione comunale sarebbero oltre 2600 i contribuentiche non risiedono più nel territorio. Insieme ali altri contribuenti,residenti in città, si sono visti recapitare  le notifiche in questi  giorni. Sul pagamento della Tari, il cui acconto con la prima rata è scaduto il 16 novembre, la dirigente del settore tributi del comune di Gela Guzzardi, aveva fatto inoltrare trentaduemila cartelle. Di queste mille sono tornate indietro al mittente.  “Gli evasori che il settore tributi ha stimato – ha affermato la Guzzardardi – sono cinquemila”.Intanto chi non può pagare entro domani, visto che il nostro comune non ha previsto, fino a ora, nessuno slittamento, potrà farlo dopo con una multa e interesse di entità contenuta.

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