Don Giorgio Cilindrello: tante iniziative per sottrarre alla strada i bambini e i giovani di Settefarine, Margi e Albani Roccella

Classe 1960, nato e cresciuto a Gela, don Giorgio Cilindrello alla fine degli anni ‘80 entra a far parte dell’ordine dei frati minori rinnovati a Palermo. Nel 2001 esce dall’ordine, completa gli studi teologici e viene ordinato sacerdote  dal vescovo  Mons.  Michele Pennisi nella cattedrale di Piazza Armerina il 10 Ottobre dello stesso anno.

Da allora ha prestato il suo servizio pastorale come vice parroco nelle parrocchie di San Giacomo maggiore  e San Sebastiano martire e, prima di essere nominato parroco,  nella parrocchia San Francesco d’Assisi nel 2013. l primo ottobre 2017 viene nuovamente trasferito e nominato parroco presso la parrocchia San Sebastiano martire, in cui già anni prima aveva prestato il suo servizio sotto la guida del parroco don  Franco Cavallo.

Da un anno, con l’autorità di parroco, ha dato vita a diverse iniziative per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie  dei quartieri di Settefarine , Margi e Albani roccella.

Quali attività sono state istituite per i ragazzi?

Oltre al Gruppo di post-cresima,  è nato un gruppo giovani per ragazzi dai 13 ai 18 anni, inoltre abbiamo istituito il gruppo dei ministranti.

Abbiamo acquistato calcio balilla e ping pong per evitare che i ragazzi facciano vita di strada,  proponendo la musica e lo sport come fattori aggreganti.

Come grande amante della musica non potevo non  dare la possibilitá ai miei parrocchiani di imparare l’arte di suonare uno strumento. Attraverso la musica e le sue regole si possono insegnare ed imparare le regole comportali necessarie per “fare gruppo” , già dalla più tenera delle età. Abbiamo aperto attività pomeridiane quali i corsi di batteria, chitarra pianoforte.  E da quest’anno  avremo anche il corso di canto  .

Anche il  il club ABA, il gruppo di supporto per ragazzi autistici, continuerà ad operare all’interno della parrocchia.

Quali altri cambiamenti ci sono stati?

Abbiamo rivoluzionato la Caritas sposando il nuovo progetto della diocesi.

Secondo lei quale strutture dovrebbero essere attenzione dalle autorità gelesi?

Il territorio, a cui questa parrocchia si presta, è molto vasto e mancano le strutture basilari, sono presenti infatti solo la posta, qualche bar e il supermercato tutti concentrati nella via principale. Mancano Gli elementi di ritrovo.

La Chiesa diventa fulcro e centro della vita di quartiere.

.Quali altre modifiche saranno apportate alla vita della parrocchia?

Ci saranno modifiche a livello strutturale. Abbiamo avuto la firma del progetto per costruire un grande salone di 250 mq. Inoltre la giunta comunale di Messinese ci ha fatto arrivare dei carichi di sabbia per spianare il piazzale davanti il sagrato della Chiesa per renderlo più decoroso, e per dare un primo appoggio per poi creare un campetto di calcio. Ovviamente tutti questi locali saranno protetti da una recinzione per evitare gli atti vandalici.

 

La parrocchia ne ha subito molti?

Si sono state rotte diverse videocamere,  e sul campo da basket e pallavolo è  stata gettata della  breccia per tutto il campo,  e il terreno è stato portato a dislivello con delle forti ruotare di motorino.

 

C’è un messaggio che vuoi trasmettere a queste persone?

h loro potrebbero riscattare la questione sociale del territorio, del loro territorio,  e che non si ha la gioia vera con il facile guadagno. La hiesa è aperta a tutti ma ci sono delle regole e un codice di comportamento da rispettare per poter crescere insieme. Questo se hanno davvero voglia di integrarsi. Io sono pronto ad aprire sempre un dialogo per crescere insieme, guardarci meglio negli  occhi per crescere nella verità. Se abbiamo pensieri divergenti,  possiamo trovare un punto di incontro. Se abbiamo una visione antropocentrica l’uomo è al centro negli interessi di Dio.

Ci sono nuovi appuntamenti in parrocchia?

Si, è stata istituita l’attrazione eucaristica il lunedì sera dalle 20:30 alle  23:00 ed è aperta a tutti. Il giovedì è stata ripristinata l’adorazione giornaliera che andrà dalle 10:00 del mattino fino alla celebrazione feriale della Santa Eucaristia.

Inoltre ci sono dei concerti in programma  per il periodo natalizio, come quello che si è tenuto il 22 Agosto all’interno della parrocchia a causa del maltempo.

La parola di Dio sarà sempre alla base, e da essa si dipanano tutte le attività della Chiesa. Quindi ci sarà un tempo di formazione sulla base del Vangelo sia per i ragazzi che per le famiglie e il gruppo coppie

Cosa si augura  per questo tuo mandato?

Che la parrocchia e il quartiere tutto possa crescere nella comunità diventando una squadra di squadre, una famiglia di famiglie. Che si esca per annunciare il Vangelo perché la quiete non appartiene al cristiano, come diceva Papa Francesco  a Piazza Armerina.  Mi auspico che la parrocchia diventi, come diceva Papa Giovanni XXIII,  come una fontana del villaggio a cui tutti vanno ad attingere per bere dell’unica vera acqua che è Gesù Cristo.

Come vuole salutarci a termine di questa intervista?

Con l’unica grande vestita che è diventata il mio motto “CORAGGIO DIO TI AMA!”

Maria Chiara Sciascia