Don Pasqualino in giro per il mondo a predicare la Misericordia

In giro per il mondo a predicare la Misericordia e assolvere i casi riservati alla Santa Sede. Ad avere questa missione è Don Pasqualino di Dio, che a Gela ha fondato la Piccola Casa della Misericordia. A soli 33 anni, don Pasqualino è uno dei più giovani fra i 1.072 (86 italiani)  preti della Misericordia, che papa Francesco ha deciso di inviare ad assolvere il compito di predicare nel mondo la Misericordia. Ed è stato proprio Papa Francesco all’indomani della sua elezione, prima della Celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di Santa Anna in Vaticano, a definirlo il prete della Misericodia. Don Pasqualino   che fu tra i primi a incontrare il Papa dopo la sua elezione, parlò al pontefice delle situazioni che stava vivendo la Sicilia, particolarmente del dramma degli sbarchi a Lampedusa e i disagi della sua città di Gela, e fu proprio il Papa ad invitarlo ad aprire una Casa dove tutti potessero sperimentare la misericordia di Dio e la tenerezza della Chiesa.  Era il 2 aprile del 2013. Ma Don Pasqualino ha iniziato nel 1996 il movimento “Fraternità Apostolica della Divina Misericordia” oggi presente in varie Diocesi italiane. Il giovane prete svolge anche il ministero di esorcista nella diocesi di Piazza Arnerina. “Dopo aver concelebrato l’Eucarestia nella cappella di Santa Marta, durante un incontro privato Papa Francesco mi ha chiesto – ha detto don Pasqualino – di fondare una casa dove tutti potessero sentirsi abbracciati dall’amore del Padre e percepire la tenerezza della Chiesa. In questa struttura oggi assistiamo circa 2 mila persone e lo scorso 6 gennaio il nostro vescovo, Mons. Rosario Gisana ha aperto la Porta santa della misericordia “. Adesso questa nuova missione. “Sono contento – ha affermato don Pasqualino – di poter svolgere questo servizio per il bene delle anime e portare a tutti l’abbraccio paziente di Dio e la benedizione del Santo Padre”. E sono proprio tanti i volontari che rendono possibili i servizi della mensa, della distribuzione di cibo e vestiti, recupero scolastico, servizio di mediazione familiare, centro d’ascolto con figure professionale e molto altro a beneficio delle famiglie in difficoltà e gli immigrati: una miriade di attività sostenute dalla Divina Provvidenza.
Come Missionario della Misericordia, don Lino sarà a disposizione delle diocesi per le confessioni, incontri e catechesi. “L’intenzione di Papa Francesco è quella che i missionari siano segno della sollecitudine materna della Chiesa per il Popolo di Dio”(MV 18) é un mandato delicato senza precedenti che conferma la svolta pastorale che Francesco sta donando alla Chiesa, cioè di una Chiesa in uscita, della Misericordia portata alla gente lì dove vive. In questo tempo in cui il Sacramento della Riconciliazione è in crisi ambedue i lati del confessionale, Papa Francesco vuole che la Chiesa rifletta su questo grande sacramento di guarigione che non è un obbligo ma un opportunità per essere felici. I 4 casi riservati alla Sede Apostolica o meglio delitti, essendo peccato con scomunica, attualmente riservati solo alla Penitenziaria Apostolica sono: profanazione eucaristica, violazione del segreto confessionale, attentato alla persona del Papa, assoluzione del complice, ora i Missionari potranno assolvere questi delitti insieme a quello dell’aborto, facoltà che Papa Francesco ha concesso a tutti i sacerdoti”. 

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