Dopo il dramma di Nicole, si sospendono le nascite alla clinica Gibiino

Sospesi per novanta giorni i ricoveri per parto alla clinica privata Gibiino di Catania, balzata alle cronache dopo la triste vicenda della piccola Nicole, la neonata deceduta su un’ambulanza diretta verso Ragusa per assenza di posti letto nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale delle strutture ospedaliere etnee. Numerose sono state le irregolarità riscontrate nella clinica dopo l’ispezione congiunta della Regione, del Ministero della Salute e dei Nas. La struttura dovrà sospendere tutte le attività e indirizzare le gestanti, attualmente ricoverate, verso altre strutture abilitate curandone il trasferimento. Alla clinica Gibiino sono stati assegnati termini perentori per far fronte a tutta una serie di adempimenti: entro trenta giorni, infatti, la struttura dovrà far avere al Dipartimento regionale deputato al controllo un preciso piano per superare le criticità riscontrate; l’Assessorato, a distanza di dieci giorni dalla ricezione, lo valuterà e assegnerà i termini per il suo completamento. La clinica dovrà inoltre dimostrare di aver messo in assoluta sicurezza tutte le procedure sanitarie previste dalla legge. In merito alla vicenda della piccola Nicole, inoltre, sono state diverse le contestazioni da parte dell’Assessorato alla salute: i pochi neonatologi, lacune nella cartella clinica, ambulanza inadeguata, incongruenze nella comunicazione con il 118 e trasferimento in assenza di protocolli.

 

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