Dopo la conferma di disastro ambientale compiuto da Eni, Messinese non prende posizioni. Accusa del M5S

Atto di accusa da parte dei consiglieri del movimento cinque Stelle di Gela nei confronti della giunta Messinese: “la giunta non prende posizioni chiare sulle questioni di tutela ambientale”. Il riferimento è alle indagini ambientali condotte dalla Procura della Repubblica di Gela che ha portato all’accusa di Disastro Ambientale Innominato, nei confronti di Eni, che ha portato al rivio a giudizio di 22 tecnii e dirigenti della società petrolchimica. ” il Sindaco di Gela – affermano i consiglieri- dichiara che valuterà la costituzione di parte civile., nonostante vie sia la ” conferma come la Raffineria di Gela abbia  inquinato consapevolmente e reiteratamente l’aria, l’acqua ed il suolo a Gela, Domenico Messinese non si attiva. “ Il Sindaco afferma – asseriscono i consiglieri cinque stelle – che gli pare prematuro dare una risposta, che dovrà valutare il caso in giunta e capire quali contestazioni vengono mosse. Forse il Sindaco – continuano –  non vuole proteggere la salute dei suoi concittadini, ma dovrebbe sapere che ci si costituisce parte civile in un processo per il sol fatto che un’indagine rilevi il reato e quindi il danno per la comunità. Il Sindaco non è il Giudice, non valuta le carte d’accusa, non decide chi è il colpevole, il sindaco, dato il reato contestato, si costituisce parte civile perché è un suo dovere, perché deve tutelare la sua città, perché deve dire a chi ha danneggia il territorio che nessuno può permettersi di farlo impunemente, senza risarcire e bonificare.  Se queste – concludono – sono le dichiarazioni del Sindaco possiamo dire che non vuole il bene di Gela, ma che, probabilmente, il programma della giunta si basa sul non contestare mai chi, secondo la Procura della Repubblica, ha inquinato e distrutto.”