Dopo più di vent’anni, lo “Sperone Arte” rischia di sparire se non interverrà l’Amministrazione

Lo “Sperone Arte”, dopo una prsenza lunga più di vent’anni a Gela, rischia di sparire se l’Amministrazione comunale non potrà garantire i servizi necessari ed essenziali al regolare svolgimento. Rischia di essere questo il triste destino di una delle più belle rassegne artistiche del territorio che si è sempre svolta in concomitanza con i festeggiamenti patronali. “Abbiamo formalmente inoltrato richiesta al Comune per organizzare la rassegna e presto chiederò un incontro al sindaco Messinese perché assieme possiamo trovare una soluzione che possa salvare lo ‘Sperone Arte’ – ha dichiarato Andrea Cassisi, Presidente dell’associazione culturale ‘Salvatore Zuppardo – da soli non possiamo sostenere tutti i costi della quattro giorni, che passano dal potenziamento dell’impianto elettrico, all’installazione dei faretti per illuminare via Pisa, dalla vigilanza notturna del sito all’affitto dei locali per le esposizioni. Se il Comune ci garantirà la sua collaborazione, coprendo quantomeno i costi essenziali per la manifestazione, siamo disposti a organizzare la rassegna. Ovviamente – ha proseguito Cassisi – attendiamo garanzie e certezze nell’arco di un brevissimo tempo perché possiamo mettere in moto l’importante macchina organizzativa. Noi siamo dalla parte dell’arte, della bellezza e della cultura. Non amiamo le polemiche, né tantomeno siamo disfattisti. Puntiamo a garantire la continuità sul territorio delle nostre iniziative, ma il Comune ci venga incontro. ‘Sperone Arte’ è patrimonio della città, da anni chiediamo che sia un evento istituzionalizzato nell’ambito dei festeggiamenti patronali e non una manifestazione che puntualmente rischi di saltare per mancanza di contributi e collaborazioni istituzionali. In tanti – ha poi concluso – si dicono pronti a sostituirci nell’organizzazione. Ci provassero pure! Il risultato non sarebbe altro che un’improvvisazione perché non conoscono i dettagli essenziali per la buona riuscita dello ‘Sperone Arte’. Dettagli che l’associazione conosce per esperienza, competenza e serietà ventennali che finora hanno garantito successo artistico e di pubblico”. La speranza, dunque, è che dopo l’amarezza per l’estate gelese, per lo “Sperone Arte” possa andare diversamente.