Dott. Moscato: Raffreddore? Apice a febbraio, ma tutto è sotto controllo

Lo aspettavamo a dicembre, ma adesso secondo quanto riferito da Ministero della Salute ci siamo. Il virus da noi è è arrivato e fa sul serio. L’apice è previsto a metà febbraio. I sintomi, inutile dirlo, sono i soliti: mal di testa, febbre, dolori muscolari, problemi respiratori, malessere generale, mal di gola e tosse.” I disturbi possono essere lievi o particolarmente fastidiosi, ma nella maggior parte dei casi tutto si risolverà in pochi giorni, una settimana al massimo”. Ha detto il dott. Antonio Moscato, medico di famiglia.  Importante sarà curarsi bene, specie  se si è soggetti appartenenti a fasce deboli, bambini  e anziani, e, una volta sconfitto il virus, rimettersi bene in forze, perché la malattia può lasciare un senso di stanchezza o di debolezza generalizzata che può prolungarsi anche per parecchie settimane. Drastico è stato il calo delle vaccinazioni antinfluenzali, quest’anno. Tantissimi hanno deciso di non imunizzarsi a causa del cosiddetto ‘effetto Fluad’, legato ai timori destati dal ritiro di questo vaccino, inizialmente collegato ad alcuni decessi sospetti e poi ‘scagionati. “Questo fenomeno – ha riferito Moscato – non deve destare grandi preoccupazioni. In ogni caso l’effetto di protezione dal raffreddore da pare del vaccino eseguito a novembre sarebbe molto ridotto a febbraio”. Scongiurato quindi il rischio epidemia.. Il modo migliore per proteggersi dall’eventualità di troppi raffreddori, secondo quanto comunicato dalla Croce Rossa, consiste nell’avere efficienti difese immunitarie. Sane abitudini di vita e un’adeguata alimentazione possono contribuire a mantenere l’organismo in buona salute e a prevenire l’influenza. Il primo consiglio da seguire è quello di concedersi un po’ di riposo fin dalla comparsa dei primi sintomi, mettendosi al caldo sotto le coperte. Poi, per favorire la respirazione, è bene regolare la temperatura e l’umidità dell’ambiente in cui si vive, evitando un clima troppo caldo o secco, per esempio umidificando la stanza con una vaschetta d’acqua o un asciugamano bagnato sui termosifoni. L’aria va cambiata ogni giorno. E ancora altri rimedi al raffreddore sono: coprirsi  con tessuti che permettano di trattenere il calore, meglio se il cotone a contatto con la pelle e la lana sopra. No ai capi troppo attillati, si alla tecnica “a strati” e alle sciarpe che, oltre a proteggere le vie respiratorie superiori, possono essere usate per coprire la bocca e non entrare in contatto con virus e batteri. A casa, soprattutto a fine giornata, può essere utile liberarsi delle tossine concedendosi, che è pure molto piacevole, un bel bagno caldo al posto della classica doccia veloce. Nella vasca si possono anche sciogliere piante balsamiche utili all’apparato respiratorio e alla pelle, come la lavanda, l’eucalipto o un estratto di artiglio del diavolo, che svolge un’importante azione antinfiammatoria.

 

 

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