“Dove è finito il Crocetta che gridava legalità?”. Lo scrive il coordinatore Cobas nisseno

Il settore della formazione sta vivendo un dramma reale in questo momento, questo è stato sottolineato in una lettera che il coordinatore dei Cobas Caltanissetta Alberto Zagarella ha inviato al presidente della Regione Rosario Crocetta e a tutti i deputati regionali . Una “lettera di Natale” come lo stesso coordinatore l’ha definita, nella quale si esprime il rammarico e la rabbia per una vicenda ormai angosciante per i protagonisti che non prendono stipendi da 24 mesi e per le loro famiglie.

“Caro presidente  io per primo mettendoci la propria faccia, oggi con molto rammarico le dico che non credo più in quel leader che con il proprio operato da sindaco in una città come quella di Gela riusciva ad mantenere una leadership di legalità tra le parti e la popolazione. Ormai sembra sola acqua ristagnata dimenticata su un banner elettorale, io e tanti altri colleghi non abbiamo paura di andare a spalare fieno purché il nostro lavoro venga onorato puntualmente”. Ha scritto il coordinatore Cobas.
“Presidente, Natale e alle porte, e le nostre famiglie e i nostri figli non hanno nulla di che festeggiare! Dove è finito il “Crocetta” che gridava legalità giustizia ed eguaglianza? Presidente dia un segnale forte a questa terra e le persone oneste saranno con lei; lei ha le armi per farlo: chiuda tutti questi enti che altro non sono che dei mangia soldi e covi di voti, commissari tutte queste strutture tutelando i veri che hanno diritto a stipendio e pensione. Ridia dignità a questi lavoratori e offra ai giovani siciliani la possibilità di formarsi garantendo anche maggiori controlli per verificare chi agisce con serietà e chi, invece, cerca solo di conservare una poltrona”.

 

“Dove è finito il Crocetta che gridava legalità?”. Lo scrive il coordinatore Cobas nisseno

Il settore della formazione sta vivendo un dramma reale in questo momento, questo è stato sottolineato in una lettera che il coordinatore dei Cobas Caltanissetta Alberto Zagarella ha inviato al presidente della Regione Rosario Crocetta e a tutti i deputati regionali . Una “lettera di Natale” come lo stesso coordinatore l’ha definita, nella quale si esprime il rammarico e la rabbia per una vicenda ormai angosciante per i protagonisti che non prendono stipendi da 24 mesi e per le loro famiglie.

“Caro presidente  io per primo mettendoci la propria faccia, oggi con molto rammarico le dico che non credo più in quel leader che con il proprio operato da sindaco in una città come quella di Gela riusciva ad mantenere una leadership di legalità tra le parti e la popolazione. Ormai sembra sola acqua ristagnata dimenticata su un banner elettorale, io e tanti altri colleghi non abbiamo paura di andare a spalare fieno purché il nostro lavoro venga onorato puntualmente”. Ha scritto il coordinatore Cobas.
“Presidente, Natale e alle porte, e le nostre famiglie e i nostri figli non hanno nulla di che festeggiare! Dove è finito il “Crocetta” che gridava legalità giustizia ed eguaglianza? Presidente dia un segnale forte a questa terra e le persone oneste saranno con lei; lei ha le armi per farlo: chiuda tutti questi enti che altro non sono che dei mangia soldi e covi di voti, commissari tutte queste strutture tutelando i veri che hanno diritto a stipendio e pensione. Ridia dignità a questi lavoratori e offra ai giovani siciliani la possibilità di formarsi garantendo anche maggiori controlli per verificare chi agisce con serietà e chi, invece, cerca solo di conservare una poltrona”.