Dragaggio porto, Di Paola: vigileremo su inizi lavori. Chiederei la restituzione dei 400 mila euro per il canale

Il dragaggio del porto di Gela, assieme al Ponte Morandi di Agrigento e statale 121, saranno tre tre impegni dal governo.

Tre impegni e tre precise date di completamento per altrettante importanti infrastrutture siciliane. Questo quanto emerso durante l’audizione in Comissione Ambiente all’Ars in cui erano presenti l’assessore Falcone e i dirigenti della Regione e Anas.

Sulla questione porto di Gela è intervenuto  il deputato Cinque Stelle Nuccio Di Paola che ha partecipato all’audizione

“Prendiamo atto del passettino in avanti rispetto alla politica degli annunci e delle finte inaugurazioni, ma non ci lasciamo incantare. Vigileremo attentamente per controllare che quanto annunciato dal governo si traduca in realtà”.

Sulla data fornita per il dragaggio del porto di Gela (inizi lavori maggio 2019) Di Paola non nasconde le proprie perplessità: “Dopo tanto attendere – afferma il deputato – si scopre che si deve aspettare ancora otto mesi per l’inizio dei lavori di semplice dragaggio. Speriamo comunque non si debba attendere oltre.  Se a maggio i lavori non partono ci faremo sentire. Anzi, visto che ci siamo, al governo chiederei di restituire al territorio di Gela i 400 mila euro, utilizzati per il canale di emergenza che oggi non esiste più”.