Dramma migranti: non si arresta il flusso dei profughi

Non si fa in tempo a soccorrere un’imbarcazione che subito ne viene individuata un’altra. In queste ore, complice il bel tempo, si sono intensificati gli sbarchi e gli avvistamenti di carrette del mare cariche di profughi. E crescono di pari passo anche le tragedie: ieri si è registrato il terzo naufragio in tre giorni; 45 le vittime accertate al momento, tra cui 3 neonati, ancora incerto il numero dei dispersi, ma si stima possa essere superiore a cento.

A Pozzallo, proprio in queste ore stanno sbarcando oltre 600 migranti; ma la situazione è drammatica in tutta l’isola: in queste ultime ore 890 persone sono sbarcate al porto di Catania, 450 a Trapani e circa 600 a Porto Empedocle. Le strutture d’accoglienza sono ormai al collasso e gestiscono con difficoltà le complesse attività di primo soccorso, identificazione e smistamento.

Ma c’è un altro dramma nel dramma, quello dei minori non accompagnati che a decine sbarcano insieme agli adulti; il caso emblematico  di questi ultimi drammatici giorni è quello della piccola Favour, la bimba nigeriana di soli 9 mesi, la cui mamma, tra l’altro incinta di pochi mesi, è morta durante la traversata. Favour è arrivata ieri a Palermo dopo essere sbarcata a Lampedusa e per lei è subito scattata una gara di solidarietà per adottarla; la piccola è stata affidata ad un assistente sociale del Tribunale dei minori di Palermo, e adesso sarà un magistrato a decidere a quale comunità affidarla in attesa dell’adozione.

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