Due Silvana in me. Continua il viaggio della Grasso a Gela per 7 Uomini 7

C’è una gemellarità in me.  Una Silvana che vive, che è molto giocosa che deve fare i conti con quella gemella che scrive, feroce, terribile. Passo la vita a difendermi dall’altra. Avverto il peso della Silvana che scrive, prendendone le distanze, e quando nei convegni mi chiedono dei miei personaggi io faccio finta di non ricordare. Così mi sono garantita la sopravvivenza.

E non si è smentita nemmeno stavolta. Vestito lungo a fiori, capelli rossissimi, vulcanica, divertente come al solito, la scrittice Silvana Grasso presente in vico San Rocco per il suo romanzo 7 uomini 7 ha evitato di parlare del suo romanzo. La sua è stata una conversazione con amici, che la seguono da sempre. “Voglio essere Circe”.  Si è è arrivati in un attimo dal Club Nautico, luogo in cui è ambientato al suo ultimo romanzo, a Ulisse”.

Accanto a lei l’artista gelese Giovanni Iudice che l’ha omaggiata di un suo dipinto. “Silvana è la luce nel buio.” Ha detto Iudice.

In tantissimi hanno seguito la presentazione, non vi erano sedie a sufficienza per contenere tutti. “Per me siete un balsamo per l’anima” ha detto la Grasso, che più volte ha sottolineato come non rinuncerebbe mai alla sua vedovanza, condizione di libertà estrema.

Il suo 7 uomini 7 : Peripezie di una vedova, è l’incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie per farla sistemare, e per togliere di mezzo quella minaccia per le altre donne. All’interno del Club nautico si è scatenata una vera e propria “caccia all’ uomo”, a tutt’oggi irrealizzata e per la singolarità dei corteggiatori e, soprattutto, per la singolarità della scrittrice.

Il viaggio della scrittrice a Gela continuerà il 2 agosto prossimo presso il club La Vela alle ore 21:00 con la serata a tema: Non cerco fidanzati…amo la mia vedovanza e me la tengo stretta”.