É crisi anche per San Valentino, metà degli italiani non ha fatto regali al partner

Oltre la metà degli italiani ha deciso di non fare regali al partner per la festa di San Valentino. A svelarlo è un sondaggio di Coldiretti, secondo cui il 19% ha scelto di donare fiori, che si confermano come l’omaggio preferito: il 12% ha optato per cioccolatini o altri dolciumi; il 10% per capi di abbigliamento, il 6% per profumi e appena il 2% per gioielli. Nonostante le difficoltà economiche l’omaggio floreale resiste – ha sottolineato Coldiretti – e si conferma simbolo della festa degli innamorati, con una stima di almeno 12 milioni di fiori acquistati e la tendenza a diversificare puntando, oltre alle rose, su primule, bulbose azalee e orchidee, meglio se italiane. Secondo  Coldiretti i fiori vincono perché permettono di esprimere, con classe, fantasia e prezzi ragionevoli i propri sentimenti senza intaccare sensibilmente il bilancio.  La festa di San Valentino con lo scambio di regali tra innamorati e i biglietti d’auguri esaltata negli Stati Uniti, risale all’alto medioevo, probabilmente riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese. Chaucer, nel suo poema“Parlamento degli uccelli” , associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. In ogni caso, in Francia e Inghilterra, nel Medioevo, si riteneva che a metà febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli; evento che si prestava a far consacrare il 14 febbraio come festa degli innamora

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