Eccezionale a Gela: emerge una Stonehenge Italiana ?

Interessantissima conferenza stampa domani alle 17:00 presso il Museo di Gela alla presenza di professori e studiosi archeologi Regionali e Nazionali.

  Anche la Sicilia ha la sua “Stonehenge”?  Ne daranno la notizia studiosi e ricercatori, tra cui Andrea Orlando, Astrofisico dell’Università di Catania e Direttore dell’Istituto di Archeo Astronomia di Sicilia,  Francesco Polcaro del Cern, Alberto Scuderi, Direttore regionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, Ferdinando Maurici Archeologo, Direttore del Museo di Terrasini ed Ennio Turco, Direttore del Museo di Gela.

 

2 - vista aerea

 

 

Sembrerebbe infatti che sia stata ritrovata una “Pietra Calendario” a circa 10 km dalla nostra città, in contrada “Cozzo Olivo“, a poca distanza dalle necropoli preistoriche di “Grotticelle“, “Ponte Olivo” e di “Dessueri“. Si tratta di un megalite forato dagli uomini nel periodo preistorico (probabilmente VI-III millennio a.C.), quando questo sarebbe stato  utilizzato come calendario per misurare le stagioni e i solstizi, avendo come riferimento i movimenti del sistema astrale.

 

 

3-sito

 

 

 Autori dell’eccezionale ritrovamento, verificato durante lo scorso solstizio d’inverno, sono il dott. in archeologia Giuseppe La Spina, con Michele CurtoMario Bracciaventi e il supporto tecnico di Vincenzo Madonia,  durante un sopralluogo ai “bunker anti-scheggia” (le cosiddette “casematte” del secondo conflitto mondiale) per realizzare dei percorsi di studio da proporre alle scuole del territorio.

 

 

4-protagonisti da sinistra BRACCIAVENTI CURTO LA SPINA  MADONIA

 

  Lo storico manufatto si trova a due km dagli insediamenti del terzo millennio avanti Cristo di “Ponte Olivo” e a 5 km dalla necropoli preistorica di Dessueri (IV-I millennio a.C.), quest’ultima la seconda di tutto il sud Italia. La Spina, si è messo in contatto con Alberto Scuderi, direttore regionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, noto studioso di archeo-astronomia, che dal minuzioso rapporto ricevuto intuisce l’importanza del sito e suggerisce di effettuare una verifica scientifica il 21 dicembre scorso, giorno del solstizio d’inverno. L’esperimento è stato effettuato con l’ausilio di bussola, macchine fotografiche e di una videocamera installata su un “drone”.

  Informato il direttore del Museo Archeologico di Gela, Emanuele Turco, è stata data la disponibilità immediata a promuovere eventuali iniziative per la conoscenza del sito ed ecco quindi l’appuntamento per domani Giovedì 5 Gennaio per annunciare al mondo la straordinaria scoperta mediante la proiezione del video a documento dell’esperimento.