Edili in piazza per rilanciare il settore ed evitare la desertificazione

Una Regione senza strade, ma piena di cartellonistica. È questo il paradosso siculo che è emerso dalla manifestazione degli edili che si è svolta nel pomeriggio di ieri nei pressi dello svincolo dell’autostrada Gela-Ragusa-Siracusa, ribattezzata “l’incompiuta”, data l’attesa interminabile per l’inizio dei cantieri. Una protesta che parte da Gela non a caso, ma perché proprio qui si sente forte la crisi. Qui dove si attende ancora che la Regione sblocchi le autorizzazioni per le bonifiche e permettere così agli edili di tornare a lavoro. Se non si dovessero sbloccare, i lavoratori rimarranno fuori dal ciclo produttivo. Da qui, dunque, anche l’esigenza di sbloccare i lavori comunali per ridare una boccata di ossigeno agli operai edili, che attendono ancora progetti da appaltare e centri commerciali che non vengono realizzati. A guidare la manifestazione le sigle sindacali FENEAL, UIL, FILCA CIL e FILLEA CGIL.