Editoriale Archiviato il Natale la speranza dei siciliani per un 2016 migliore

Abbiamo trascorso anche il Natale 2015, noi siciliani, ed adesso viviamo la speranza che il 2016 sia migliore. Nonostante tutto continuiamo a credere quello che il giudice Borsellino ci aveva consegnato prima del suo assassinio: “La Sicilia sarà bellissima”. Ed ancora questa speranza, viva dentro di noi, non riescono a spazzarla via dai nostri cuori nonostante l’immagine della nostra regione, la qualità della vita, la disoccupazione, la minaccia terroristica alle nostra coste, l’arrivo continuo di migranti, e i tanti giovani e anche meno giovani che ripartono con la valigia in mano nella speranza di trovare altrove il loro futuro.

Ho sempre scritto e pensato che la Sicilia si deve amare per forza. E’ una terra incantevole. Tutto parla. Anche le cose che sembrano più brutte si trasformano in bellissime come accade nelle fiabe.

E poi…il sole, il mare, il passato, la storia, la letteratura prodotta e ispirata dalla nostra Sicilia. Potrebbe essere bellissima e potrebbe regalarci la serenità e la gioia anche in questo periodo di festa. Invece quella che ci accompagna è la paura: del domani, del diverso, della mafia, della prepotenza, della mafiosità, delle prevaricazioni.

Ci accompagna l’idea che tutto viene fatto con superficialità anche se ogni giorni quella Sicilia degli onesti si chiede perché una cosa tra farla bene e farla male ci s’impegna a farla male. Ma non si può perdere la speranza. La Sicilia non l’ha mai persa in tanti anni di storia. Anche nei periodi ancora più bui. Anche se questo che stiamo vivendo è davvero catastrofico. Dobbiamo vivere l’anno che verrà, come cantava Lucio Dalla, con un pensiero forte: fare il nostro dovere al meglio per riuscire a pensare e costruire una Sicilia ai giovani, bellissima. Glielo dobbiamo. Buone Feste e che sia per tutti un 2016, diverso, migliore.

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