Elezioni, cosa chiedono i gelesi? “Travagghiu e acqua”

Inizia il conto alla rovescia verso il fatidico momento in cui tutti (si spera) si ritroveranno davanti al foglio elettorale per esprimere la nostra preferenza. Chi sarà il futuro Sindaco di Gela? Fare due conti è ancora impossibile, ad oggi proposte e critiche si alternano alla stessa velocità con cui saltano fuori nomi e volti nuovi che affiancano e appoggiano quello o l’altro candidato. Tuttavia, basta fare un giro in città o sfogliare alcune pagine facebook per capire l’unanimità dei bisogni e delle necessità da parte dei gelesi. Se infatti sul nome e sul partito è difficile esprimersi, su ciò che chiedono i cittadini non ci sono dubbi. Citando alcuni commenti, la risposta alla domanda “quali sono le priorità dei gelesi?” suona all’unisono così: “Travagghiu e acqua”. Due bisogni inevitabili che costituiscono almeno l’80% dei disagi a Gela e in Italia più in generale, facendo riferimento alla disoccupazione purtroppo diffusa. A queste due richieste si aggiungono inoltre quelle legate al porto, al lungomare, dove continuano i lavori e ancora alla manutenzione delle strade, alla riqualifica di interi quartieri, alla sistemazione della rete fognaria e alla valorizzazione dei reperti archeologici. L’attenzione dei cittadini è rivolta anche alla pulizia della città, qualcuno infatti propone di multare chi getta carte e cicche di sigaretta a terra. C’è poi chi propone anche maggiori interventi per contrastare il fenomeno del randagismo a Gela, più cura degli spazi verdi e un aumento delle aree destinate a bambini e famiglie e ancora niente più file agli sportelli degli uffici pubblici e più celerità nel disbrigo di pratiche e documenti. Insomma, queste sono soltanto una piccola parte delle esigenze a cui tutti i candidati dovrebbero rispondere con programmi e fatti concreti. Sì, perché fra le esigenze dei gelesi ce n’è anche un’altra: “nenti chiacchiere!”.