Elezioni: Siciliani delusi e demoralizzati, in tanti non vorrebbero votare

Mancano pochi giorni all’elezione del nuovo Presidente della Regione Sicilia e mentre i candidati ‘sparano gli ultimi proiettili’ a loro favore, il popolo, sovrano in queste situazioni, appare sempre più confuso e demoralizzato.

Emerge un malcontento diffuso, i siciliani sono diventati diffidenti, non credono più nella politica e nelle persone. Sono in tanti infatti quelli che dichiarano che, domenica 5 novembre, si asterranno dall’esprimere la propria preferenza. Complici la crisi economica e le partenze senza ritorno dei giovani verso luoghi che hanno saputo garantire loro un vero lavoro e non promesse, che non hanno mai sfamato nessuno.

“Andare a votare per che cosa?”, hanno detto in molti. Nel tono di voce di queste persone si sente lo sconforto e la delusione. Nessuno può e deve dirvi per chi andare a votare, ma perché, sì, possiamo provare a farlo. Perché è un diritto e va esercitato, una matita può diventare lo strumento con cui dire la propria e scriverlo nero su bianco. Votare è un diritto e un dovere civico. Si vota per rispettare sé stessi. Si vota per essere liberi.