Eliminare l’immagine negativa di Gela. Forum del Fare: idee a confronto per lo sviluppo della città

Insieme per dare un futuro dignitoso ad una città che merita sviluppo e presa di coscienza delle potenzialità. Questo l’obiettivo del Forum del fare, del quale si è tenuta la prima edizione il 24 settembre scorso. Si è trattato di un vero e proprio Think tank in cui sono state messe insieme idee e sostanza. Nato dall’idea di riunire la classe dirigente locale, il Forum del Fare ha messo insieme imprenditori, professionisti, esponenti di associazioni ed importanti realtà religiose per esaminare la situazione attuale della città con dati e statistiche. Il forum è stato lanciato dall’ex assessore al Turismo Eugenio Catania, che sta cercando di mettere a frutto la sua esperienza di attività di richiamo turistico su Gela, con una grande volontà di continuare ad essere parte attiva dello sviluppo della città.

Nel primo appuntamento si è esaminata la situazione turistica cittadina
Gli intervenuti hanno avuto modo di parlare sulla situazione attuale e di vedere le proposte per la soluzione dei problemi.
Tre le criticità rilevate che possono ostacolare lo sviluppo turistico: senso d’identità scarso della comunità gelese, immagine pessima della città nell’hinterland, assenza di una cabina di regia sul turismo in grado di veicolare investimenti e monitorare i risultati
«Cinque sono state le soluzioni condivise dalla classe dirigente locale, con dati e statistiche rilevate da enti e rielaborate da professionisti da me selezionati. » ha detto Eugenio Catania.

«L’inizio di una strategia di city branding è stata delineata brillantemente dall’esperto in marketing e comunicazione Luca Scicolone che ha parlato dell’esempio di “I love New York”
Emanuele d’Angeli ha parlato del ruolo dei media e della TV per il rilancio dell/immagine della città e l’esempio è quello di “una voce per la Sicilia”.
Rosario Patti ha parlato della distribuzione e vendita del prodotto turistico, dell’attività di procacciamento del cliente che non possiamo aspettare che arrivi, ma che bisogna attrarre, magari organizzand odei pacchetti per portare turisti in città”. Ha detto Catania.

L’ex assessore ha illustrato il metodo per superare il gap di immagine di una campagna “Gela d’amare” che si articola in 6×3, brochure, stampa, totem in stazioni/aeroporti/villaggi e un video spot da inviare alle reti regionali.
Inoltre Catania ha sottolineato come sia importante organizzare una lunga estate estate gelese con una programmazione articolata.

“Come quella del 2016, con almeno un evento al giorno, dotata di una grande ed iconografica attrazione di richiamo, ombrelli o meno” Ha detto Catania.
“Ci vuole qualcosa – ha sottolineato Catania- che attiri la curiosità ed abbatta il muro dell’opinione negativa di Gela come città brutta ed invivibile”.

Al Forum ha preso parte anche Raffaele Carfi, che ha indicato la soluzione al problema di un turismo che non decolla, attraverso l’instituzione di una fondazione per gestire strutture importanti come il museo archeologico, ed elaborarne di nuovi (come quello dello Sbarco). La Fondazione potrebbe gestire la programmazione degli eventi estivi.
Il forum, che si manterrà lontano dalla politica, ha visto molto partecipanti entusiasti
“L’obiettivo del Forum del fare è stimolare la parte alta della società gelese per produrre scelte giuste per cambiare una situazione di livellamento verso il basso.” Ha detto Catania.
“Ho visto la partecipazione di grandi professionisti e personalità gelesi in grado di elaborare soluzioni efficaci e solide, senza bisogno dell’Università di Berlino, di Nomisma, Invitalia, di progetti costosi che sono solo uno spreco”. Ha concluso Catania.
L’incontro è stato moderato dal giornalista Domenico Russello.