“Elodie tra i big i in concerto gratuito a Catania contro la guerra”

Conclusi da poche ore gli eventi organizzati da Emergency, a partire dal 22 giugno a Catania,  per ricordare in occasione del XVI incontro  Nazionale dell’organizzazione che la guerra e la paura sono uguali dappertutto.

Da oltre vent’anni Emergency osserva la guerra sul campo e la gente che a Catania ha deciso di prendere parte al filo rosso di incontri organizzati per approfondire e condividere l’impegno dell’associazione, testimone di una devastazione che unisce interi Paesi, lo sa bene.

Tutte  le serate gratuite,  oltre ad essere diffuse per il centro  cittadino etneo, sono state trasmesse live anche su Facebook (sulla fanpage Emergency) e, per chi volesse, sono ancora disponibili. Hanno avuto l’intento di diffondere una cultura di pace e solidarietà, avvolte da una cornice di luoghi simbolo di Catania che hanno ospitato l’organizzazione, fondata da Gino Strada per offrire cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime di atti di guerra.

La musica è stata più forte delle immagini di morte che continuano a riempire gli occhi dei volontari dell’associazione e non solo, con l’auspicio che un giorno possa essere l’unico rumore che invade le piazze del mondo e prenda il posto del frastuono delle armi. Sabato 24 giugno, piazza Università ha ballato, cantato ed ascoltato in silenzio un viaggio verso l’abolizione della guerra, le cui vittime sono uguali dappertutto: uomini, donne, bambini e famiglie.

Uno spettacolo di marionette ha preceduto il concerto, condotto dal cantante Luca Barbarossa, che ha visto esibirsi, accompagnati  dalla “Social Band”, Lello Analfino &  i Tinturia, Luca Madonia, Nina Zilli, Elodie, Roy Paci & Aretuska.

Catania si è lasciata travolgere, nonostante il caldo afoso di inizio estate, dal fiato di questi big e dei gruppi che hanno messo il loro talento a disposizione di una causa così importante. Con un unico grande coro, la piazza  ha accompagnato Elodie ed il suo successo sanremese.  “Ci vorrebbe – davvero – un’altra vita” , come canta Elodie, e  “una notte piena di luci” per dimenticare, superare e cancellare tutto il sangue misto versato da gente che come noi  appartiene al mondo e che, come noi, ha diritto ad un’esistenza di pace.

Una serata di festa, incontro, musica e contenuti, come l’ha definita Cecilia Strada figlia del patron di Emergency, che ha aggiunto: ” viviamo un sistema di guerra in cui la colpa dei feriti, dei morti non è solo di quello stronzo che preme il grilletto, perché i maggiori produttori di proiettili sono nel sistema di sicurezza dell’ONU […] Sono 65 i milioni di persone in fuga dalla guerra in questo momento, ma in Europa ne arrivano circa il 6% e lo stesso 6% viene attaccato perché, qui, trova €35 al giorno mentre in realtà gode solo di €2 e mezzo e nessuno lo dice[…]”.

Siamo figli di un paese che ha avuto tanti cattivi padri e la guerra, per citare Barbarossa, ne è il frutto più doloroso ma oltre le parole è giusto lasciar spazio alla musica che, con Roy Paci, ha scandito il finale di una serata di riflessione, tanto cuore e ritmo: “tu ti lamenti ma che ti lamenti pigghia nu bastone e tira fori li denti…se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza, cu voli la giustizia si la fazza”

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