Emanuela e Rosaria, due donne gelesi, unico destino: essere state vittime dell’uomo che avevano amato

Sono milioni le donne vittime della violenza degli uomini. Pensate che ogni giorno in Europa vengono uccise 7 donne dal proprio partner e in Italia muore una donna ogni due giorni: 1 donna su 6 muore perchè vuole lasciare il compagno; 7 donne su 10 vengono uccise in famiglia, sempre da lui, quel lui che diceva di amarle tanto. E’ impossibile restare indifferenti davanti a numeri come questi; ed è giusto ricordare tutte le vittime: si tratta di donne, ragazze, mogli, fidanzate ferite o uccise perchè non sottostanno alla volontà dei loro compagni. E poi ci sono le donne che continuano a subire in silenzio violenze e soprusi, per paura di ripercussioni peggiori non denunciano e continuano a vivere nel terrore. E come dimenticare in questa giornata Emanuela e Rosaria, entrambe gelesi, accomunate da un unico destino: morire poco più che ventenni per mano dei rispettivi mariti. Gli uomini che avevano amato, e che avevano sposato, e da cui avevano avuto dei figli.  Emanuela Vallecchi, aveva 21 anni quando è stata uccisa dal marito da cui voleva separarsi. Sotto gli occhi della figlia di due anni, Emanuela è stata colpita da dei proiettili che provenivano dalla pistola di ordinanza del giovane coniuge.  Rosaria Palmeri, fu  uccisa dal marito quando aveva 22 anni. L’uomo allora  pensò di occultarne il cadavere per poi denunciare la scomparsa della donna, Il corpo di Rosaria è stato ritrovato dopo 27 anni. La donna  aveva un figlio di sei anni, quando venne uccisa. L’esperienza evidenzia la necessità urgente di fornire alle donne, che vivono situazioni di violenza e grave conflitto familiare, la possibilità  di allontanarsi fisicamente dal luogo dove la violenza viene perpetrata,.  La maggior parte delle situazioni violente nascono perché queste donne, forse, non hanno avuto scelta. E se non hai una scelta percorri sentieri già tracciati, interpreti ruoli imposti e non fai che assumere la posa di tuo nonno, di tua nonna, del vicino, della parente prossima, della figura che guardi tutti i giorni in quella pubblicità e pensi che a te andrà bene. Così non è quasi mai