Emanuele Caci: governo da oggi costretto ad assumere i precari della scuola, ancora da stabilire i numeri

Esultano i precari della scuola dopo che la sentenza della Corte di Giustizia europea ha bocciato il sistema italiano delle supplenze in quanto “il rinnovo illimitato dei contratti a tempo determinato per soddisfare le esigenze della scuola non è giustificato”. I precari che hanno svolto servizio nella scuola per oltre 36 mesi devono essere stabilizzati, ma ancora non sono chiari gli effetti di tale decisioni sul sistema italiano. “Il governo italiano – ci ha detto Emanuele Caci, segretario della Cisl Scuola di Gela – convocherà al più presto le organizzazioni sindacali per avere le idee più chiare. La sentenza crea un’ipotesi di assunzione, anche se ancora non sappiamo come verranno distribuiti i numeri in un anno o nel triennio. Oggi abbiamo una certezza, il governo sarà costretto a stabilizzare i precari per evitare la multa salatissima da pagare all’UE”. Il sindacalista parla di un numero più cospicuo di assunzioni dall’anno prossimo, con un rapporto nazionale che passerà dai 18000 a 60000 precari, tra docenti e Ata. “Intanto resta da chiarire -ha sottolineato Caci – la posizione di coloro che non hanno accumulato i 36 mesi di supplenza nella scuola e sono inseriti nelle graduatorie permanenti. La Buona scuola parla dell’eliminazioni delle Gae, con assunzione in toto dei 150 mila precari che vi fanno parte, per passare poi esclusivamente al reclutamento attraverso concorsi, ma i precari da assumere in virtù della sentenza sono di numero superiore, quindi adesso è presto per fare ipotesi”. Intanto tra non molto sarebbero state pubblicati i moduli on line per le dichiarazioni di disponibilità all’accettazione di trasferimento interregionale e di classe di concorso affine alla propria, in caso di assunzione, ma dopo oggi tutto può cambiare. 

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