Eni: a Gela due centri di eccellenza di formazione sulla tutela della salute

Due centri nazionali di eccellenza sulla formazione e sulla salute. Questo quanto confermato dalla società Eni e che riguarda la formazione di circa mille tecnici. Il progetto fa parte del piano di attività previste nel protolo d’intesa, firmato al Mise il 6 novembre del 2014. Attulmente in funzione c’è il Safety competence center (Scc), sulla sicurezza, che conta 140 dipendenti, di cui la maggior parte già operativoi e solo il 20% sta ultimando il corso di formazione, per un impegno totale di 30 mila ore di formazione. A breve, e cioè entro fine mese, sarà avviato il Safety training center, (Stc), che gestirà un corso di formazione sulla prevenzione degli infortuni, e corsi antincendio e tutela della salute, in modo che nel 2016 saranno 800 i tecnici che verranno formati, e che arriveranno da altre realtà Eni del centro-sud Italia. Tutto questo dovrebbe avere delle ricadute positive sul territorio. A riunirsi a Gela sono stati i direttori di molti stabilimenti italiani della multinazionale petrolifera e i dipendenti esperti impegnati nella prevenzione degli infortuni in veri centri d‘italia.  Con il Stc , l’impegno dell’Eni in materia di formazione si arricchisce di una nuova importante iniziativa che conferma del ruolo centrale del sito di Gela nella strategia di Eni. Ha affermato l’azenda.  Intanto le confederazini sindacali  Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato un il silenzio assordante del governo regionale, nonostante siano passati 20 giorni dall’ultimo incontro al Mise. Nulla si sa sugli ammortizzatori socilai, e sulle conpensazioni previste dal protocollo. Hanno detto i segretari, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo, e Maurizio Castania.