ENI, a novembre scadranno gli ammortizzatori sociali, lavoratori preoccupati e i sindacati sollecitano l’area di crisi complessa

Tempi stretti per gli ammortizzatori sociali. È questa l’emergenza annunciata dai sindacati di ritorno dall’incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico a Roma in cui si è discussa la vicenda della raffineria a Gela.

Un incontro positivo per certi aspetti, data la conferma di tutti gli investimenti previsti dal protocollo siglato ormai quasi un anno fa, ma resta comunque ancora qualche perplessità per l’attivazione degli ammortizzatori sociali legati al decreto di area di crisi complessa su Gela. Una situazione che preoccupa non poco i lavoratori che ieri sera in Consiglio comunale hanno manifestato il proprio timore. La paura degli operai dell’indotto, infatti, è quella che una volta scaduti gli ammortizzatori sociali il 30 novembre, non verranno rinnovati, rimanendo così privi di entrate economiche certe a causa inoltre dell’assenza di commesse di lavoro. Una preoccupazione legittima, secondo i sindacalisti, che hanno ripreso a sollecitare sia al MISE sia alla Regione di velocizzare le procedure dello stato di area di crisi complessa.