Eni e Cnr: a Gela un centro di ricerca per il “nucleare pulito”

Gela sarà la sede di uno dei quattro centri di ricerca che sorgeranno dopo l’accordo fra Eni e Consiglio Nazionale delle Ricerche che hanno stanziato 20 milioni di euro per impegnarsi in quattro diversi settori ritenuti strategici per lo sviluppo dell’Italia.

Il centro ricerche nella Città del Golfo si occuperà della fusione nucleare, il cosiddetto “nucleare pulito” che potrebbe fornire grandi quantità di energia a emissioni zero. Sulla fusione nucleare Eni è già impegnata negli Stati Uniti dove il Massachusetts Institute of Technology e una nuova compagnia privata, la Commonwealth Fusion Systems (cui partecipa anche Eni), hanno annunciato un investimento iniziale di 30 milioni di dollari (24 milioni di euro) per far diventare un prototipo di reattore a fusione realtà entro 15 anni.

Gela quindi sarà destinata alla fusione nucleare soprattutto dal punto della tecnologia che può essere impiegata nella produzione di energia pulita potenzialmente illimitata; Lecce, in Puglia, per le ricerche sull’Artico e sul ruolo laboratorio a cielo aperto da questo rivestito nella problematica dell’innalzamento termico globale; Metaponto, in Basilicata, per il cruciale tema dell’acqua intesa sia come risorsa vitale, sia come elemento imprescindibile per un ecosistema in equilibrio e, infine, Pozzuoli, Campania, per l’agricoltura come attività e settore economico base per lo sviluppo di ogni contesto economico e sociale”.

 

Fonte La Repubblica