Eni fermi gli impianti, e bonifichi: oggi la seconda udienza del procedimento civile

Si è tenuta oggi la seconda udienza del procedimento civile che vede il ricorso da parte dei cittadini e del comune di Gela, che si è costitutito parte civile, contro Eni. Alla società petrolifera, che per 60 anni ha inquinato il territorio gelese, si è chiesto lo stop degli impianti siti in c.da Piana del Signore, nonchè l’avvio delle bonifiche dei terriori occupari dal petrolchimico. L’avvocato Luigi Fontanella, difensore delle trenta famiglie di bambini malformati che hanno chiesto un risarimento a Eni,  partendo dall’attestazione da parte dei pertiti del tribunale di correlazione tra malattia e inquinamento ha avanzato con un documento la richesta di fermo degli impianti e delle bonifiche, documento sottoscritto da circa 500 persone. Il giudice Virgilio Dante Berardi  ha preso la decisione di dare 15 giorni di tempo per presentare ulteriori richieste istruttorie e nuovi elementi di indagini, riservandosi la possibilita di ricorrere a  nuovi periti. Il legale di Eni, Lotario Dittrich ha ribadito la inammissibilità del ricorso, che potrebbe compromettere gli investimenti sottoscritti nel protocollo firmato il 6 novembre del 2014. Il comune di Gela, rappresentato dall’avvocato Mario Cosenza, ha chiesto la costiutzione di un fondo di garanzia di 80 milioni di euro per garantire un reddito agli operai che hanno perso il lavoro.

Articoli correlati