Eni: in linea con l’accordo del 2014. Siciliano: alta l’attenzione sul futuro produttivo

L’Eni ha assicurato per Gela interventi in linea con il cronoprogramma delineato dal protocollo d’Intesa del 2014. Questo quanto emerso nel tavolo romano che si è tenuto questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico. Un incontro di verifica durato circa 3 ore, a cui hanno preso parte oltre ai rappresentanti del colosso industriale, i funzionari del Mise, il governatore Rosario Crocetta per la Regione Siciliana, il sindaco Domenico Messinese e l’assessore Simone Siciliano per il Comune di Gela, nonché tutte le parti sociali firmatarie. 

L’ingegnerizzazione di base degli interventi previsti è stata completata e a breve partirà la bonifica dell’area Isaf, le cui riserve autorizzative sono state sciolte sia in seno regionale che ministeriale, permettendo l’occupazione di 80 lavoratori. “Ora premeremo anche sulla definizione dell’accordo di programma – ha commentato il sindaco Messinese – per tutelare e rilanciare il futuro produttivo di Gela. Entro questo mese, il Mise ha già dichiarato di voler istituire un nuovo tavolo di confronto, grazie al corposo documento di bozza di accordo che l’amministrazione ha redatto e condiviso con la Regione, presentato lo scorso 15 settembre”. 

Soddisfatto anche il vice sindaco Siciliano: “Il livello di attenzione resta alto. I funzionari del Mise hanno mostrato attaccamento alla causa gelese”. 

Gli amministratori del Comune di Gela hanno avanzato ulteriori richieste ad Eni per dotare il territorio di soluzioni aggiuntive. Tra queste, più garanzie per tutto il personale, diretto ed indotto, e l’utilizzo di impianti ed utilities per lo sviluppo della logistica carburanti, riscontrando una promettente apertura ad investimenti diversificati anche da parte di Eni.

 L’azienda petrolifera ad oggi ha già investito 170 milioni di euro, pur non essendo sciolto il procedimento al Consiglio di Stato in merito ai ricorsi sulle trivellazioni.

 

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