Eni: caldaia 100 attiva, ma ritardo autorizzazioni. Presto Vertice

Presto un nuovo vertice a Palermo, per fare chiarezza sullo stato delle autorizzazioni per gli investimenti stabiliti nell’Accordo sottoscritto con Eni il 6 novembre scorso. Investimenti che dovrebbero essere concentrati sul mare, da cui partirà il nuovo sviluppo economico della città, dopo la fine della raffinazione. “Stiamo seguendo l’intera vicenda, bisogna accelerare e far rispettare le scadenze previste nel protocollo”, ha detto il sindaco Angelo Fasulo. Intanto sono passati quattro mesi e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, avevano chiesto un incontro con Renzi, per far rispettare le scadenze del di cui l’unico effetto per ora visto è quello della disoccupazione da parte degli operari dell’indotto, e l’emigrazione da parte di quelli dello stabilimento. Il sindaco Angelo Fasulo aveva assicurato la settimana scorsa che assicurato che i lavori che riguardano il dissalatore potranno partire presto. Per quanto riguarda l’Isaf, il progetto è stato presentato e le autorizzazioni sono in arrivo, la stessa per altri interventi di manutenzione. Intanto sono ritornate attive le torce dello stabilimento,, infatti è ritornata in marcia la caldaia 100, una riattivizione che era stata stabilita da tempo, in quanto l’energia, finora presa da altri siti, è necessaria per smaltire l’ultimo Pet coke residuo. Proprio ieri,  dopo le difficoltà mostrate dal consiglio comunale sulla gestione delle royalties, la giunta comunale ha deciso di lanciare dei bandi, attraverso una delibera, in modo che le aziende interessate , possano farne richiesta. Fermo restante che il regolamento dovrà essere approvato ugualmente.