“Enogastronomia – Perché?”, convegno all’ex chiesa San Giovanni tra alimentazione, prevenzione e archeologia

“Enogastronomia – Perché?”. È stato questo il titolo del convegno tenutosi presso l’ex chiesa San Giovanni a Gela, organizzato dall’ANTEAS di Gela (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà), da FNP/Cisl territoriale Agrigento, Caltanissetta, Enna e dalla sezione locale dell’Archeoclub d’Italia.

Non soltanto gastronomia, ma anche archeologia, puntando ancora una volta al riferimento della prevenzione, attraverso un corretto stile di vita e alimentare. Un incontro che ha affrontato diverse tematiche, dal vino, che già si conosceva nel 1700 a.C, all’olio, al formaggio, alimento risalente ai pastori che vivevano in Mesopotamia otto, diecimila anni fa e ancora buone abitudini a tavola e archeologia.

Gela – hanno confermato gli esperti – è una zona D.O.C.G, territorio per eccellenza di vini. Tra i consigli dati ai presenti quello di evitare di acquistare olio al di sotto di tre euro e cinquanta centesimi e, se acquistato da privati, consumarlo entro un anno dalla produzione. Sotto i riflettori anche lo spreco alimentare, evidenziando una media di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato ogni anno.

Il consiglio in questo caso è stato quello di andare al supermercato già “mangiati”, cioè dopo aver fatto colazione o pranzo. A moderare i lavori Orazio Sciascia, coordinatore zonale Rls/Fnp – Cisl Gela, a relazionare Enrico Maria Toscano, maestro assaggiatore ONAV. Presente un consistente numero di partecipanti, che hanno seguito il convegno con grande attenzione. Fra gli interventi quelli di Salvatore Montalbano, segretario generale territoriale FNP/Cisl, Francesco Russello, presidente Archeoclub d’Italia Gela. A concludere i lavori Alfio Giulio, segretario generale regionale Fnp/Cisl.