Erogazione nelle zone sprovviste di rete idrica: “No versamenti agli uffici comunali, i cittadini si rivolgano a Caltaqua”

È di 250mila euro annui la spesa del Comune di Gela per il servizio idrico prestato con le autobotti a Manfria. I calcoli del sindaco Domenico Messinese stanno alla base dell’ordinanza che si allinea alla Convenzione di Gestione del 2006 e investe Caltaqua della fornitura di acqua potabile con autobotti, su richiesta dei cittadini residenti e non residenti nelle zone sprovviste di rete idrica e dietro il dovuto pagamento.

“Raccomandiamo ai cittadini interessati di non fare più versamenti agli uffici comunali – ha chiarito il primo cittadino – ma di rivolgersi a Caltaqua per l’erogazione idrica, in attesa che a Manfria venga realizzata la rete che la popolazione attende dal 2008”.

In caso di mancata ottemperanza all’ordinanza, il Comune provvederà direttamente e a totale carico dei soggetti responsabili all’esecuzione delle operazioni ordinate, dando nel contempo comunicazione all’Autorità Giudiziaria per l’accertamento di tutte le responsabilità.

Intanto, l’amministrazione comunale vuole vederci chiaro anche sulle criticità riscontrate alla rete idrica da quando è stata richiesta la fornitura h24 nelle zone di nuova espansione dove sono state realizzate le cooperative Modernopoli, Marchitello e Borgo Valentina.

In un confronto con le parti, tra cui Caltaqua, il sindaco Messinese ha chiesto che, entro trenta giorni, al settore Lavori Pubblici del Comune venga prodotta la documentazione relativa alle opere di urbanizzazione primaria, munita dei dovuti certificati e collaudi.