Escalation di attentati a Niscemi. Messinese vicino all’assessore Giugno: è una ferita lacerante della democrazia

Solidarietà da parte del sindaco Domenico Messinese nei confronti dell’assessore Giuseppe Giugno di Niscemi, che ha subito un atto intimidatorio, con esplosione di dieci colpi di pistola contro la sua auto in sosta. “Le intimidazioni contro un amministratore comunale sono una ferita lacerante alla democrazia”. Ha detto il primo cittadino. “Siamo vicini all’assessore Giugno – ha continuato Messinese – e confidiamo che le forze dell’ordine possano individuare i responsabili di questi atti deplorevoli per una società fondata sul diritto. L’escalation di intimidazioni ai rappresentanti delle pubbliche amministrazioni che si registra nelle ultime settimane in tutta la Sicilia è un grave elemento da non sottovalutare, rischiando di degradare il livello periferico delle istituzioni ad anello debole del malcontento politico. Il dialogo ed il buon senso – ha concluso Messinese – siano il motore di una nuova stagione che sappia contrapporre ragionevolezza e buon governo ad un disorientante clima di terrore”. L’auto dell’assessore Giugno era parcheggiata nei pressi della sua abitazione e alcuni spari hanno colpito anche la porta d’ingresso in legno. Un grave avvertimento nei confronti di Giugno che nei giorni scorsi ha subito  due tentativi di scasso nella sua abitazione da parte di ignoti e che l’amministratore comunale aveva già denunciato. Un aumento di atti criminosi nei confronti dell’intera Giunta comunale. Ricordiamo che malviventi hanno avvelenato due cani al sindaco Francesco La Rosa, rigando poi con un oggetto metallico appuntito la carrozzeria dell’auto al vicesindaco Rosario Meli e facendo anche ritrovare una bottiglia di liquindo infimmabile davanti  la porta  d’ingresso dell’abitazione dell’assessore Carlo Attardi a Gela. Intanto il sindaco di Niscemi Francesco La Rosa ha dichiarato di essere pronto a dimettersi, per il bene della città. “Niscemi – ha detto il sindaco La Rosa – rischia di tornare agli anni bui. Ho paura per la mia città perché inizio a prendere coscienza di quello che sta succedendo”. Dopo i diversi atti intimidatori l’amministrazione comunale niscemese, ha dato mandato all’ufficio legale del Comune di costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia che sono in corso per fatti criminosi che si sono verificati nel territorio niscemese.

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