ESCLUSIVO: L’intervista a Giovanni Chiappisi il giornalista velista: “La vita va vissuta, il mare è libertà! Crocetta? Ce lo meritiamo”

E’ già partito da Licata per Marina di Ragusa Giovanni Chiappisi, 61 anni, il giornalista velista che vive in una barca a vela di 10 metri. E’ stato il pioniere della radio private a Palermo, cronista e redattore per tantissimi anni del Giornale di Sicilia. Parlare con lui è straordinariamente interessante. Anche per chi, come il sottoscritto, lo conosce da 25 anni incamera spunti e riflessioni che Giovanni esprime a raffica.

E’ stato un giornalista eccellente. Nel 1998 ha realizzato un reportage travestendosi da migrante che gli ha fatto vincere il “Premio Cronista dell’anno”. E’ stato campione di automobilismo, per un periodo ha gestito, dopo il pre-pensionamento al Giornale di Sicilia, una taverna in Brasile. La Rai gli ha dedicato un ampio servizio https://www.youtube.com/watch?v=m4bB8LOb7Gw

Oggi su un blog e su Facebook racconta le sue peripezie in mare. E’ seguitissimo perché il suo diario di bordo è appassionante. Ecco il frutto della nostra conversazione, iniziata durante una cena con il giornalista Pino Santamaria, e che poi è finita con un reciproco quanto sentito “ti voglio bene”. Da quando conosco Giovanni mi ha sempre dato la sensazione di uno che non dice mai le bugie. Ed ecco come con grande onestà intellettuale ha risposto alle mie provocazioni.

Giovanni Chiappisi

Come si vede la nostra Sicilia dal mare?

E’ bellissima. E’ stupenda. Dalla barca vedi delle meraviglie che sono invisibili dalla terra. Ma vedi anche cosa l’uomo è capace di fare alla sua terra. Il male che pensa è fa. Siamo noi che distruggiamo tutto. Il mare, le coste. Dal mare vedi cumuli di immondizia che i siciliani gettano uccidendo il territorio. Non possiamo dare la colpa di questo a chi ci governa. Sai che ti dico…in fondo ci meritiamo Crocetta. La Sicilia potrebbe essere una miniera d’oro d’estate e d’inverno e invece molti siciliani, pensa, non sanno neppure nuotare. Hanno un rapporto strano con il mare. Un esempio? I palazzi della Palermo bene al Foro Italico delle famiglie nobili o borghesi hanno il salotto che guarda il lato della città, non quello del mare.

Dalla tua postazione a bordo hai saputo dell’autosospensione di Crocetta e del fatto che non si dimette. Vista dalla barca come ti sembra la situazione politica della Regione che tu per tanti anni hai scritto di politica…O semplicemente non te ne frega nulla…

Fino a quando sono un cittadino siciliano, italiano e del mondo me ne frega eccome. Dal mare posso riflettere, guardare, capire e farmi un’idea. Vivo tutto con disagio, anche in mezzo al mare blu. Quando sento Rosario Crocetta che dice che è il vero presidente antimafia e poi non governa e cambia oltre 30 assessori provo rabbia. Sono di sinistra ma sono stanchissimo di votare il meno peggio. Credimi. Ma se politici come Crocetta sono lì non è perché sono stati tirati a sorte. Qualcuno li ha votati.

Francesco Pira e Giovanni Chiappisi

Oggi l’anniversario della strage di Capace. Brividi e pensieri…vero?

Fino a qualche anno fa ero uno dei primi a partecipare alle manifestazioni antimafia. C’è un dovere della memoria. Ma quando ho visto che anche a queste manifestazioni c’è chi sta da questa parte e chi dall’altra allora non sono più andato. Anche i figli del giudice Borsellino non sono mai andati. E’ come quando l’8 marzo tutti festeggiamo la donna e poi il 9 diventiamo misogini. Io pensa non festeggio più nemmeno il mio compleanno. Una cosa voglio dirla sull’antimafia. La mia storia è una storia di antimafia. In quello che ho scritto e ho detto. Nella mia pelle c’è la battaglia contro la mafia. Ma servono davvero le celebrazioni?

Ormai sei un lupo di mare? Rinunceresti mai al mare?

No non potrei mai. Non ho una casa, una macchina. Ho una barca ma il mare davanti. Ogni giorno. Il mare è libertà. E’ mancanza di confine, di barriere. Io ho invitato sulla mia barca persone a cena che non so ancora oggi nemmeno come si chiamano. Stupendo. Mi sento protetto dalla barca anche quando il mare è agitato. Anche quando per il maltempo rimango bloccato a bordo.

Giovanni Chiappisi fuma la pipa

Hai mai avuto paura durante una traversata?

Ma si tutti abbiamo paura. In un attimo puoi sentirti un moscerino perché rischi la vita e poi un minuto dopo un eroe perche hai portato la barca in porto.

E da cronista hai avuto paura?

Io ho rischiato sempre e non ho rischiato mai. Se uno sceglie di fare un mestiere lo fa e basta. Anche il camionista rischia ogni giorno sulla strada. Scegli ora dopo ora. E io ho sempre scelto.

E come canta Cesare Cremonini “buon viaggio, che sia di andata o ritorno”, Giovanni giornalista-velista con il coraggio di scegliere.

Giovanni Chiappisi Francesco Pira e Pino Santamaria dopo la cena 640x360

 

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