Estate gelese a spese degli artisti. “Sindaco e assessore, ma fate sul serio?”

A pochi giorni dal bando pubblicato dall’amministrazione comunale sull’estate gelese, gli artisti fanno sentire la propria voce per dire a chiare lettere che “Non ci stanno”. L’avviso pubblico del Comune, infatti, prevede che siano a loro carico le spese relative al pagamento del service, i diritti della SIAE e persino la stipula di un’assicurazione contro infortuni a persone o danni a cose. “Ma fate sul serio?”, hanno chiesto attraverso una nota gli artisti gelesi al Sindaco Messinese e all’assessore Salinitro. Si ribella il Comitato spontaneo “Artisti Gelesi Uniti”, formatosi lo scorso gennaio in occasione delle manifestazioni di solidarietà messe in atto per Graziano Biundo. “Sappiamo bene che le amministrazioni non possono vantare bilanci floridi e grandi disponibilità economiche e comprendiamo benissimo che si voglia improntare l’attività amministrativa sulla cancellazione degli sprechi – si legge nel comunicato – ma da un’amministrazione che ha fatto di onestà e trasparenza i vessilli della propria campagna elettorale ci aspettiamo che almeno riconosca la dignità di noi operatori artistici, non venendo a chiedere agli artisti di diventare sponsor a titolo oneroso del cartellone degli eventi dell’estate”. Il comitato degli “Artisti Gelesi Uniti” chiede, dunque, al sindaco e all’assessore Salinitro che il bando venga preso nuovamente in considerazione modificandone gli aspetti che non vanno e venendo incontro alle esigenze dei diretti interessati. Gli artisti della città, che da anni operano nel settore dello spettacolo e della cultura, si sono anche detti pronti a collaborare con l’amministrazione per la stesura di un nuovo bando che rispetti le esigenze di risparmio del Comune e che garantisca allo stesso tempo dignità al lavoro artistico. Una situazione che, se non dovesse trovare riscontro, rischierebbe di attorcigliarsi su sé stessa in un processo di causa ed effetto che porterebbe Gela a non avere il suo calendario di appuntamenti estivi, gli artisti a non poter esprimersi come meglio sanno fare e quindi attraverso l’arte e i commercianti, soprattutto rosticcerie e pizzerie, a non avere gli incassi che potrebbero invece garantire serate di eventi e spettacoli.

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