Estorsione ad impresa gelese, arrestati due sindacalisti

Gli agenti della Squadra mobile di Siracusa hanno arrestato  due sindacalisti siracusani della Fim Cisl e della Uilm, accusati di estorsione, in quanto avrebbero chiesto a degli imprenditori la somma di 3 mila euro per vertenze sindacali.

Ci sarebbe un’azienda metalmeccanica con sede a Gela, come  società  a cui i due sindacalisti avrebbero chiesto la tangente per fermare le proteste dei lavoratori.

L’impresa gelese, mesi scorsi, ha rilevato dopo una asta giudiziaria, una azienda specializzata in lavorazioni meccaniche con commesse importanti nel polo petrolchimico di Priolo dichiarata in stato di fallimento.

L’impresa gelese  avvierà le produzioni assorbendo i 120 lavoratori dell’azienda rilevata, e secondo  la ricostruzione della Procura di Siracusa e gli agenti della Squadra mobile i due rappresentanti di Cisl e Uil  avrebbero prospettato una pace sindacale che avrebbe avuto un costo di 30 mila euro. I 3 mila euro trovati nella disponibilita’ degli indagati erano solo una prima dazione della presunta tangente.

Fonte La Repubblica