Export a Gela e dintorni: le opportunità arrivano dall’ e-commerce

L’ e-commerce sta diventando una delle maggiori leve per l’export italiano delle piccole e medie imprese. Un trend che dovrebbe toccare anche quell’importante tessuto economico che si spera caratterizzare negli anni Gela e il suo territorio, ma che già trascina l’intera Sicilia.

Le PMI, in un’economia sempre più competitiva, devono trovare nuove soluzioni per esportare i propri prodotti fuori dalla regione e all’estero. L’ aiuto per mantenere il livello di competitività e ampliare le dimensioni del business arriva dalla rete, e più precisamente dalle opportunità offerte dall’ e-commerce.

La stessa Regione ha intuito le potenzialità del commercio in rete e ha deciso di investire sull’innovazione. Con la recente pubblicazione del bando “Aiuti alle imprese in fase di avviamento procedura valutativa a sportello – Regolamento n. 1047/2013 de minimis”, l’amministrazione ha fornito una nuova opportunità di crescita e sostegno ai nuovi soggetti e alle idee che possano portare nuova linfa al tessuto produttivo siciliano.

Un modo per incentivare e valorizzare il talento imprenditoriale di chi decide di intraprendere percorsi innovativi come quelli del commercio sul web. Riservato alle realtà territoriali, il finanziamento è stato esteso a chi decide di acquistare software e servizi di e-commerce, a chi investe nei servizi di sostegno all’innovazione e a chi vuole iniziare a esportare i propri prodotti fuori dalla Sicilia.

Esportazioni  e finanziamenti all’innovazione come metodo per accrescere i ricavi e la portata aziendale: è il trend più significativo che sta investendo le piccole e medie imprese negli ultimi anni. I recenti studi di settore hanno dimostrato che chi esporta registra guadagni superiori alla media. In uno scenario internazionale sempre più competitivo e con popolazioni sempre più alfabetizzate digitalmente, l’e-commerce come canale di vendita all’estero può risultare una scelta vincente. In Italia il fenomeno è assai recente anche se crescono i volumi degli affari e aumenta la consapevolezza delle opportunità.

Opportunità favorite anche dai miglioramenti nella logistica che rendono competitive zone geograficamente più isolate come la Sicilia: grazie a piattaforme di gestione delle spedizioni come Packlink Pro, in grado di automatizzare i processi di invio e ritiro e di garantire tariffe agevolate pensate appositamente per gli e-commerce, le PMI hanno a disposizione nuovi strumenti per diventare competitive sul mercato globale.

Grazie agli accordi stretti con i principali spedizionieri, le piccole e medie imprese siciliane possono usare Packlink PRO per spedizioni pacchi con Bartolini, il corriere noto adesso con il marchio BRT e ben presente sull’isola con filiali e hub. Grazie ai suoi servizi, BRT consente di spedire in Italia e all’estero a prezzi competitivi.

Per sfruttare appieno le opportunità fornite dall’Export digitale occorrono anche preparazione, competenze e conoscenze approfondite dei mercati in cui si intende esportare il prodotto. Servono modelli ragionati e di lungo periodo. L’Osservatorio Export del Politecnico di Milano ha rilevato che su un campione di 100 aziende italiane la metà di esse usa l’e-commerce per esportare. Di queste soltanto il 5% esporta online, il 30% varia tra online e offline a seconda del Paese di destinazione e il 15% utilizza sfrutta entrambe le opportunità in ogni mercato. Ma il dato più significativo della ricerca è che la metà delle aziende esportatrici digitali sfrutta lo strumento da appena due anni e un quarto da dodici mesi.

Diverse le potenzialità per i vari mercati globali. La Cina è diventato il Paese con il più alto numero di utenti connessi al mondo e rappresenta una grande opportunità per il mercato italiano. Restano comunque perplessità e aspetti ancora da scoprire su come accedervi efficacemente. Lontano dalla saturazione per le imprese italiane anche il mercato statunitense dove l’e-commerce continua a crescere e i prodotti Made in Italy sono sempre più apprezzati.

Se gli altri Paesi Europei rappresentano un incognita e un segmento con margini di crescita relativi, si prevede un boom dell’e-commerce nel Medio Oriente nel futuro prossimo. La vera sfida sarà quella di leggere il cambiamento e di stipulare accordi con distributori e aziende locali per creare canali privilegiati per l’export italiano.