Fabrizio Nardo: un polo tecnologico per Gela. Puntare su progetti a lungo termine

Dobbiamo puntare sui progetti a lungo temine, creare qualcosa che diventi ben radicato e puntare sulla qualità e tecnologia. Questo è quello che vuole perseguire il neo assessore  alla Tutela della Salute e dell’Ambiente, Fabrizio Nardo. “Ho accettato questo ruolo – ci ha detto l’assessore – con spirito di senso civico, e perché non riesco a tirarmi indietro quando mi chiamano per dare una mano per qualcosa che riguarda un interesse generale, così come ho già fatto nel passato per questa città”.  Una laurea in Chimica industriale, Fabrizio Nardo ha accumulato una lunga esperienza in attività scientifica, tecnica e tecnologica inerente lo sviluppo sostenibile, e nei processi di trattamento dei rifiuti tossici. A lui, che era stato il primo assessore designato dal sindaco Domenico Messinese, sono andate le deleghe di Salute e Sanità; Servizi cimiteriali; Bonifiche; Ambiente; Raccolta differenziata rifiuti; Ciclo integrato per le acque; Tutela degli animali; Salvaguardia dell’ambiente e valorizzazione del patrimonio naturalistico paesaggistico e Mare. “Quello di cui  principalmente la città ha bisogno – ci ha detto Fabrizio Nardo – è il lancio delle attività di bonifica: uno perché questo farà sì che si crei occupazione, due perché le bonifiche riportano a uso industriale, a uso commerciale, a uso del cittadino le aree che sono compromesse in tema di salubrità e che sono state sottratte alla fruibilità dei cittadini.” Attualmente il neo assessore gestisce una società di ricerca e innovazione tecnologica a Pisa, ed è consulente per il tribunale, si occupa anche  di problematiche legate alla ricerca applicata. “Sono sempre rimasto legato a Gela, nonostante abbia lasciato la città a 18 anni, e ho sempre  messo a disposizione del territorio la mia professionalità, collaboro come consulente per la magistratura dal 2009”. L’assessore Nardo ha sottolineato come il  fatto di avere la possibilità di vedere dall’esterno le problematiche della città e del territorio possa dargli  un punto di vista più oggettivo, da terzo, e questo è  da considerarsi un valore aggiunto. “Metterò a disposizione della città tutte le mie relazioni professionali. Ho sottoposto alla Giunta, in fase di programma elettorale, un progetto interessante a cui tengo in particolar modo, che è la creazione di un Polo tecnologico nell’area industriale”. Il progetto avrà duplice finalità: quello di  creare un servizio tecnico all’amministrazione comunale per la valutazione dei progetti esterni, che eviterà di dare incarichi a professionisti esterni, e quello di essere un servizio di innovazione tecnologica per le nostre aziende che hanno un Know how importantissimo. “Cinquanta anni di petrolchimico ci hanno dato aziende che vanno tantissimo sul piano internazionale. Con il Polo tecnologico esse avranno la possibilità di andare nel mercato internazionale non con il loro logo, ma con quello del Polo che curerà la loro immagine e le promuoverà”. Fabrizio Nardo ci ha riferito che è già stato a  Bruxelles, per la presentazione del progetto, e lì ha  incontrato diverse personalità tra cui il Responsabile del programma ricerca e sviluppo e il Responsabile del programma di cooperazione internazionale, tutte figure chiave per la realizzazione su scala internazionale di un progetto del genere.” Ho avuto un riscontro positivo. Da viaggio di sondaggio si è trasformato in viaggio di pianificazione, abbiamo stilato il cronoprogramma per i prossimi due mesi, coinvolgendo anche i tecnici della Regione siciliana Bruxelles. Abbiamo costituto una squadra che porterà alla realizzazione di tale progetto”, ci ha riferito il neo assessore.  Il bacino di utenza sarà  il Middle East e il Nord Africa , area che nei prossimi anni avrà uno sviluppo economico enorme e dove il Petrolchimico giocherà un ruolo importante, “Libia, Tunisia , Marocco  e tutta l’area del Golfo,  le nostre aziende devono investire in questi mercati. Se vogliamo cambiare Gela non si può puntare nei progetti a breve termine, ma costruire qualcosa che darà i frutti di cui godranno i nostri figli o i nostri nipoti. Dobbiamo capire come vogliamo che diventi Gela tra vent’anni. Partire da questo è importante. Questo proverò a dare al nostro territorio e lo farò con la massima collaborazione con gli altri assessorati”.