Il fallimento della sfiducia di Messinese

È rimasta finora solo un pezzo di carta, la battaglia per la sfiducia del sindaco Domenico Messinese. Qualche giorno fa erano 12 consiglieri che avevano convinto la città di un ritorno amaro dalla vacanze. Ieri la mozione di sfiducia si è arrestata improvvisamente. Era la prima data utile per sfiduciare il sindaco, ma delle annunciate firme ne sono rimaste solo 9 sul tavolo della presidente Alessandra Ascia.

In queste ore si valuteranno se ci saranno ancora dei margini per la sfiducia. Non è detto che non cambi idea Angelo Amato, che ieri ha detto no ai suoi compagni di partito cinque stelle, motivando la sua decisione nel non stare con chi ha contribuito allo sfacelo attuale della città sostenendo l’attuale sindaco alle amministrative.

 Assenti i consiglieri forzisti Salvatore Scerra e Crocifisso Napolitano. Scerra si era sempre dichiarato pronto alla sfiducia. Decisioni prese dall’alto? Anche Sicilia Futura si è ritrovata senza il consigliere Sandra Bennici che ha cambiato idea sulla sfiducia.

I determinati sono rimasti Simone Morgana, Virginia Farruggia, Vincenzo Giudice, Angela Di Modica, Carmelo Casano, Giuseppe Ventura, Antonino Biundo, Cristian Malluzzo e Maria Pingo