Fallisce Postal Market. Per nonne e mamme precursore delle vendite on line

Dopo mezzo secolo di gloria, é fallito il Postal Market. I più giovani probabilmente non sanno di cosa si tratti,  ma sicuramente non c’è in Italia una nonna o una mamma che non abbia mai fatto acquisti su questo catalogo che può essere considerato il precursore delle vendite in line. Postal Market era un catalogo di vendite per corrispondenza, importato dagli Usa nel 1959 da Anna Bonomi Bolchini, e  ha segnato la storia del nostro paese testimoniando l’evoluzione di mode e costumi. Dopo 56 anni dall’uscita del primo numero, il tribunale di Udine ne ha decretato il fallimento su istanza del Gruppo Bernardi, che nel 2003 aveva rilevato Postalmarket con l’intento di rilanciarlo senza però riuscirci. Sulle copertine dello storico catalogo hanno posato i volti di modelle e attrici: da Ornella Muti a Ornella Vanoni, ma anche Dalila Di Lazzaro e Carol Alt. E vi si vendeva di tutto: giocattoli per bambini, abbigliamento uomo e donna, strumenti tecnologici, ma anche anche i prodotti pubblicizzati da “Carosello” e difficilmente reperibili. E per i maschietti é stato il primo giornale pornografico, pronti a sbirciare di nascosto tra  le pagine dell’intimo. Tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, Postalmarket era il leader dei cataloghi di vendite per corrispondenza con oltre 45mila spedizioni giornaliere. Poi é arrivata la crisi con l’arrivo del nuovo millennio e l’ascesa delle vendite online.