Falvo si dimette da coordinatore di Forza Italia: “Non condivido nè progetto, nè imposizione di Pellitteri”

“Dopo aver speso 5 anni per il partito, non abbiamo avuto la fiducia che ci meritavamo e ci è stato imposto un candidato scelto dall’alto, per questo mi sono dimesso da coordinatore locale di Forza Italia”. Questo quanto ci ha detto Massimiliano Falvo, che ha deciso di tenersi fuori per queste amministrave. “Ha vinto la logica nissena che ha scelto il candidato pensando di utilizzare la classe dirigente solo come portatore di voti, e non badando alla condivisione di un progetto”. La scelta del partito che è ricaduta sul dirigente scolastico Gioacchino Pellitteri, non è stata gradita dal gruppo di giovani di Forza Italia, che in questi anni hanno cercato di mantenere vivo il partito forzista in città. Tutti giovani  professionisti under 40, che hanno sempre creduto in un progetto comune, “Noi non mettiamo in dubbio le capacità amministrative di Pellitteri, ma non si può parlare di un cambio generazionale con un candidato che non è nuovo nella politica e che ha militato nel centro sinistra”. Falvo sottolinea che si sia stata una certa reticenza da parte del partito alla sua candidatura a sindaco. Il partito quindi in poche settimane ha perso due coordinatori, prima Vincenzo Pepe, che dopo aver appoggiato Bartolo Scrivano ( che ora si candidata nella lista di Miguel Donegani), e Gioacchino Pellitteri, ora ha deciso di sostenere la candidatura di Lucio Greco, e ora il partito perde anche Massimiliano Falvo. “Quello che Gibiino e Mancuso non hanno capito è la necesità di continuità in città del partito, a prescindere del risultato elettorale di giugno, ma in questo modo hanno precluso tale possibilità, in quanto è lontana da noi giovani forzisti locali la volontà di continuare con le riunioni in cui si mette in evidenza la parola “ricostruiamo”, quando poi  arrivati alle elezioni si decide dall’alto”. In Massimiliano Falvo non vi è intenzione di candidatura al Consiglio Comunale. “Non mi sentirei di appoggiare altri partiti o liste civiche, preferisco tenermi lontano perché rimango sempre un fautore di Forza Italia, ma se non condividi il progetto non vale più la pena candidarsi. Del resto lealtà e coerenza sono i punti cardine della mia vita”

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