Familiari Bellomo su condanna Cafà a 26 anni di carcere: Luciano finalmente potrà riposare in pace

Finalmente Luciano potrà riposare in pace. Sono queste le parole dei familiari di Luciano Bellono espresse dopo la sentenza della Corte di Cassazione di Caltanissetta che condanna a 26 anni di reclusione Domenico Cafà. Una sentenza che comunque non potrà cancellare il dolore della moglie, dei fratelli e dei genitori di Luciano.  Per i giudici  è stato Cafà a premere il grilletto che uccise il giovane commerciante, sette anni fa, nel viale Mattei di Macchitella.  Una sentenza a più riprese arrivata dopo sette anni di lavoro di polizia, organi di investigazione, inquirenti. La Cassazione ha quindi rigettato il ricorso dell’imputato, confermando la sentenza di secondo grado pronunciata dalla Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta. Secondo l’accusa, Cafà avrebbe sparato a Bellomo per vendicare le molestie subite dalla fidanzata da parte di Bellomo, suo datore di lavoro. Per il delitto del commerciante lo scorso settembre, invece, i giudici della Corte d’assise d’appello di Caltanissetta condannarono a quindici anni e quattro mesi di reclusione Emanuele Curvà, ritenuto complice del killer