Fanno parte della storia e della crescita di Gela. Cittadinanza onoraria a Miceli, Mettifogo e Moncada

Sono ormai cittadini gelesi il colonnello Mario Mettifogo, il testimone di giustizia Nino Miceli e l’imprenditore Salvatore Moncada. Stamattina si è tenuta la cerimonia in aula consiliare.

“Cittadini onorari che fanno parte della storia e della crescita culturale della città di Gela, sono riusciti a superare periodi brutti della storia della città, con azioni concrete.” Ha detto il sindaco Domenico Messinese.

Due sono originari di Agrigento, e uno del Varesotto e hanno trascorso un periodo della loro vita durante la storia più buia di Gela. L’agrigentino Nino Miceli titolare di una rivendita d’automobili, alla fine degli anni ’80 diventò vittima degli estortori, fino a quando non decise di denunciare.

“Una giornata di emozione e orgoglio, il giorno della riappacificazione e del ritorno in simbiosi, momenti che ho voluto ricordare. Una gioia avere avuto il conferimento di cittadinanza di Gela. ” ha detto Nino Miceli.

Il colonnello lombardo Mario Mettifogo, comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, , dal 1989 al 1993 è stato a capo del nucleo operativo e della compagnia territoriale di Gela nel periodo clou del mafia. Tante le indagini, in relazione al racket delle estorsioni operate da Cosa Nostra e dalla Stiddra, di cui il colonnello si occupò divenendo punto di riferimento per i cittadini.

L’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada è stato titolare di un’azienda impegnata tredici anni fa in un appalto pubblico bandito dal Comune. Anche lui decise di denunciare gli estortori che gli avevano chiesto soldi per le attività di realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione nella zona di Manfria.

“È stato un grande piacere essere riusciti a contribuire al cambiamento di un territorio, oggi le cose sono un po’ diverse. ” Ha detto Moncada.