Faraone: una settimana per verificare l’accordo con Eni. Incontro con gli operai al Sileno, insorge la protesta

Il sottosegretario Davide Farone, oggi in visita a Gela, ha incontrato una delegazione degli operai dell’indotto, presso l’hotel Sileno. A un anno dalla firma dell’accordo, il sottosegretario si é fatto carico delle lamentele di chi ha perso il lavoro, e vive di ammortizzatori sociali e di chi è stato costretto a emigrare. Forte la protesta degli operai. Alcuni consiglieri, come Cristian Malluzzo del Pd, e Sandra Bennici di Polo Civico popolare, che hanno dato man forte alla protesta. Presente anche l’ex sindaco Angelo Fasulo e il consigliere Giuseppe Ventura, tra i protagonisti della firma della sottoscrizione dell’accordo.  Tra le rivendicazioni che i lavoratori  hanno chiesto sono nuovi investimenti nel breve termine  e nuove realtà industriali. Gli operai dell’indotto hanno chiesto a Faraone   come mai quel modello Gela presentato e adottato da Renzi, lo  scorso 14 agosto, quando ha fatto visita a Gela, fino a oggi non ha esordito nessun effetto, se non disoccupazione, e rischia di mettere in ginocchio anche il commercio. Il sottosegretario ha dato una data di scadenza: una settimana di tempo per verificare a che punto é il protocollo firmato il 6 novembre di un anno fa al Mise. Ricordiamo che fine settimana appena trascorso é stato segnato dalla raccolta firme, per aderire alla marcia per Roma, dove gli operai sia del diretto che dell’indotto chiederanno al Ministero dello Sviluppo economico, il lavoro e la salute . “Ci abbiamo messo la faccia e abbiamo tutta l’intenzione di risolverlo, siamo fiduciosi che si ripartirà presto”, ha detto Davide Faraone stamani. 

 

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