Farello: comprare un loculo da vivo e rimanere insepolto da defunto. Questione di agibilità

Continuano i disagi per i familiari dei defunti che hanno acquistato il loculi a Farello negli ultimi due Mausolei completati, quello delle Confraternita Giovanni Paolo I e della San Francesco e per cui avevano pagato tremila e due cento euro, in quanto manca ancora la concessione di agibilità da parte del settore Edilizia. Un problema che potrebbe risolversi nei prossimi giorni, così come ha dichiarato il geometra Salvatore Cassarino, costruttore assieme al sig. Nobile delle due confraternite. “Dico potrebbe, perchè le cose possono cambiare da un giorno all’altro, con grande difficoltà per me e per i parenti dei defunti che hanno acquistato un posto all’interno dei mausolei. I problemi sono dipesi finora da un’incomunicabilità tra i vari settori del Comune. A noi era stata data l’autorizzazione alla costruzione dei due Mausolei, e siamo ancora in attesa di quella dei mille loculi comunali, il cui progetto è stato presentato due anni fa, e stilato così come richiesto, ma non sappiamo per quale ragione sia stato accantonato per poi sentirsi dire che i loculi comunali non siano ancora stati costruiti per cui non si può procedere ai lavori di urbanizzazione, e senza quelli non si poteva procedere al collaudo da parte di tecnici che danno la concessione di agibilità. Io e Nobile ci siamo anche accollate le spese per costruire delle passerelle esterne per agevolare l’accesso dei visitatori al Mausoleo, così come era stato richiesto”. Il problema era stato affrontato dal nostro giornale più di un mese fa, ma da allora la situazione non è cambiata minimamente, se non questa labile speranza che arriva oggi dal geometra Cassarino per i parenti che sono in attesa di dare una “degna sepoltura” ai loro cari e che questi avevano pagato profumatamente quando erano in vita. “Chi ha acquistato i loculi ha già versato l’intera somma, come si può dire ad un parente che chi ha pagato, e nel frattempo è morto non ha diritto alla tumulazione all’interno del mausoleo? Io ho dovuto cercare altre loculi, di quelli che avevo costruito nel passato per non lasciare i defunti all’obitorio”. Ha detto il geometra. Intanto chi se lo può permettere può riacquistare il loculo comunale, al parente morto, per 1500 euro, con la consolazione che se il defunto verrà rimosso entro dieci anni, l’amministrazione rimborserà il 50% della somma, cioè 750 euro. “Mancano tanti loculi comunali che l’amministrazione aveva promesso ai parenti defunti per inumazione, non capisco queste difficoltà a concedere le autorizzazione a procedere con i lavori”. Ha sottolineato Cassarino

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