Farello: tra degrado e defunti insepolti. Rimasti solo 30 loculi comunali

Continuano i disagi al cimitero Farello. E in questi giorni le gente che si è recata a visitare i propri parenti defunti, approfittando delle giornate di festa, non poteva non notare quanta trascuratezza ci sia in quel luogo del riposo. Erbacce sparse dappertutto, che ricoprono le sepolture per interramento, o che escono dai gradini o dai vialetti. Scalini rotti, e spesso anche le scale di acciaio che consentono di raggiungere i loculi posti in alto, sono fuori uso. Per non parlare della questione dei defunti in attesa di sepoltura. Ancora non risolta la questione per il rilascio dell’agibilità dei loculi costruiti dalle confraternite, e per cui chi ha acquistato ha pagato tremila euro. Chi ha acquistato il loculo e nel frattempo è morto, non ha diritto di riposare in pace nella sua eterna casa, quella che magari ha comperato in vita con grandi sacrifici. La situazione ha dell’incredibile, perché i defunti in attesa di sepoltura stanno proliferando. Fino a ora il comune ha dato la possibilità di riacquistare un loculo comunale a 1500 euro, con restituzione del 50% della somma, se questo verrà riconsegnato entro dieci anni. Ma non tutti hanno tale disponibilità economica, per cui non può fare altro che lasciare il parente defunto in attesa. Intanto anche i loculi comunali stanno per esaurirsi e ne rimangono circa 30. Quella che si sta venendo a creare è una situazione di emergenza che richiede un tempestivo intervento, anche perché chi ha pagato il loculo, in quelle confraternite che hanno avuto dall’amministrazione le autorizzazioni per la loro costruzione,  non vuole sentire proprio ragione. Intanto in questi giorni è arrivato l’ordine del Tar al Comune a depositare entro 20 giorni una relazione e tutti gli atti relativi ad un progetto di ampliamento di Farello, che l’imprenditore Fabrizio Russello ha presentato in project financing, e che prevedeva la costruzione sul suo terreno di proprietà di 8000 loculi. Il progetto, era stato eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche nella seduta consiliare del 3 dicembre 2014 su proposta di tre consiglieri di maggioranza perchè il cimitero non aveva necessità di loculi. Ora però per cercare di dare una sistemazione alle salme, si procede a requisire i loculi ai proprietari che ancora sono in vita. Una lettera  di esposto è stata presentata dall’imprenditore che ha il sospetto che si voglia favorire una società siracusana che ha presentato un progetto simile al suo. .