Farruggia: il silenzio assordante del sindaco sulla pericolosità del Muos

Un silenzio assordante da parte dell’amministrazione comunale di Gela sull’accensione della antenne Muos, per i controlli sulla nocività delle onde elettromatiche, che i tecnici stanno effettuando, su richiesta del Cga, in questi giorni nella base militare statunitense di c.da Ulmo di Niscemi.  Questo quanto messo in evidenza dalla Commissione Ambientee Sanitàdel Comune di Gela,che mostra indignazione sul  rivelare che “volontà politica di questa amministrazione, sia stata quella di non sollevare nessuna obiezione in merito. “Eppure il sindaco di un comune – asserisce il presidente della V Commissione Virginia Farruggia – rappresenta la massima autoritàsanitaria, avendo obbligo di cautelare e salvaguardare,comesuoprimodovere,  la salute dei propriconcittadinied invecea Gela,li espone, senza batterciglio,al ruolo di cavie”. Ricordiamo che in questi tre giorni si era previsto di rendere operativi alla massima potenza le parabole Muos e le 46 antenne, per valutare gli effetti sugli esseri umani, essendo la base di telecomunicazione satellitare, a pochi passi di un centro abitato, e il campo magnetico in grado di coinvolgere un terriorio del raggio di cento chilometri. Già il 13 gennaio scorso il prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta aveva bloccato tale verificazione.  L‘impianto, da quanto appreso in questi giorni ha funzionato in maniera parziale, essendo state accese solo 23 antenne, in quanto le restanti in disuso, mentre solo due delle tre parabole sono state provate con una potenza di 200 watt, piuttosto che 1600 watt. La commissione Ambiente e sanità esprime solidarietza per i cittadini gelesi, costretti, senza giusta informazione, a essere esposti a campi elettromagnetico di cui poco si conosce. Massima solidarietà viene anche espressa nei confronti del comune di Niscemi, e ammirazione pe il coraggio e l‘impegno che cittadini e attivisti hanno mostrato fino a oggi. 
 

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