Fasulo: attuale amministrazione priva di idee e progetti, scarica le colpe agli altri

Ed ecco intervenire l’ex sindaco Angelo Fasulo sulle dichiarazioni che l’attuale primo cittadino ha fatto spesso nei confronti della ex amministrazione a proposito del protocollo di intesa firmato al Mise il 6 novembre del 2014, e non ancora attuato. Fasulo sente “oggi l’esigenza di fare chiarezza”, dopo un anno di assenza, per sottolineare come lui asserisce l’incapacità amministrativa dell’attuale giunta.

«Negli ultimi giorni – ha detto Fasulo – ho letto di farneticanti accuse lanciate dal Sindaco e dal vice Sindaco di Gela nei confronti di della precedente amministrazione. Per un anno ho ritenuto di limitare i miei interventi per non alimentare scontri politici ed anche davanti a fatti gravi ho fatto prevalere la ragionevolezza ed il buon senso, nell’esclusivo interesse di Gela.

Ma oggi, c’è “l’esigenza “ di fare chiarezza, le condizioni che hanno portato al nuovo corso delle raffineria sono a tutti note e partono negli anni 90, con nuove leggi in materia ambientale e scenari economici differenti.La città era divisa sulle scelte da compiere e grillini e Messinese erano per chiusura della raffineria a Gela.»

«L’unico progetto di rilancio sul territorio – continua Fasulo – è stato condiviso dalla politica, sindacato, sigle datoriali, istituzioni in genere che hanno sottoscritto e ancora oggi nessuno riesce a pensare ad una sola modifica a quel programma.

In pochi mesi eravamo riusciti ad ottenere la dichiarazione di area di crisi complessa, l’avvio dell’accordo di programma, l’apertura dei primi cantieri.

Nell’ultimo anno dopo le elezioni amministrative tutto si è fermato; l’accordo di programma non decolla per mancanza di progetti, le opere di compensazione sono diventate solo chiacchere, opere pubbliche zero, ammortizzatori sociali quasi nulla in poche parole paralisi per assoluta incapacità amministrativa di questa amministrazione comunale e dobbiamo. Ora basta!!!

Ogni tanto, l’on Pagano e l’on Federico ( che in quel momento si trovava alla guida della citta, in amministrazione) stranamente dichiarano di non essere stati autorizzati a partecipare all’incontro tra le parti istituzionali, sindacati, ENI ed imprenditori. Non sono solito fare polemica, ma davanti all’evidenza dico solo, ed è documentato, che decine di partecipanti sono stati invitati o autorizzati a partecipare, bastava chiedere, perché l’on Pagano e l’on Federico non hanno chiesto di partecipare?»

«Trattandosi di incontri presso il M.I.S.E. – sottolinea l’ex sindaco – era facile chiedere di partecipare come hanno fatto i consiglieri comunali, sindacalisti, deputati come l’on Arancio. Chi non ha voluto partecipare non lo ha fatto.

Certo, il Comune di Gela continua ad incontrare ENI, Regione, Ministero, enti vari e dopo ogni incontro il Sindaco ed il Vicce Sindaco usano toni trionfalistici dicono di avere salvato posti di lavoro avviato appalti e avviato progetti, mai una critica o un dubbio, condividendo le dichiarazioni di ENI che conferma il rispetto del cronoprogramma e del progetto.

Ogni tanto però, credo, raccogliendo il suggerimento di qualche politicante, gli stessi Sindaco e Vice Sindaco si lanciano in accuse contro il PD e i suoi rappresentanti con toni e ragioni che altro non sono che di un populismo di basso livello.

Appare ovvio che con queste interlocutori gli imprenditori che avevano deciso di investire su Gela, anche chiedendo l’assegnazione di aree all’interno della raffineria scappano.»

«È a tutti evidente ’conclude Fasulo – l’assoluta incapacità amministrativa di chi oggi governa, che priva di idee e di progetti cerca di scaricare le colpe ad altri. Non esiste progettazione, sono stati ridimensionati gli interventi nel sociale e l’attenzione per le attività produttive abbandonato l’associazionismo ed il mondo del volontariato. Disastro assoluto.

Sono certo che il Sindaco, anche questa volta, non accetterà un confronto, perché è facile lanciare false accuse e scappare .

Questa non è una difesa d’ufficio del PD, dei suoi rappresentanti o della precedente amministrazione ma solo il tentativo di fare emergere la verità in modo da dare un contributo concreto al futuro di Gela e fare uscire allo scoperto chi persegue interessi personali coltivando una politica fatta solo di piccoli accordi di bottega.

Se questo è il cambiamento»