Fasulo: intensificare i controlli delle Forze dell’Ordine. Domani incontro col Prefetto

I recenti fatti di cronaca hanno riacceso i riflettori della stampa nazionale, che giudica la nostra Gela come città violenta. Questo è quanto affermato dal sindaco Angelo Fasulo,  che stamani ha convocato una Giunta straordinaria. “La presenza delle forze dell’ordine – ha detto il sindaco –  è un fatto certo in questa città, anche se i recenti episodi hanno influenzano la vita dei cittadini. Abbiamo l’obbligo di aumentare i controlli da parte di  tutte le Forze dell’Ordine, compreso la Polizia Municipale”. Il sindaco chiedere la collaborazione della città, ed esorta i cittadini a denunciare, anche perché quella degli incendi delle auto riguarda una criminalità che sfugge ai controlli tradizionali. Domani il sindaco avrà a tal proposito un incontro con il Prefetto.  “ Domani – ha detto il sindaco – al Prefetto spiegheremo come l’Amministrazione si muoverà per aumentare la sicurezza nelle nostre strade attraverso una presenza più costante anche nelle ore notturne delle pattuglie della Polizia Municipale ed il potenziamento della videosorveglianza, naturalmente chiederemo alla Prefettura sin da subito un rafforzamento dei servizi preventivi ed un immediato incremento di personale specializzato delle Forze del’Ordine sul territorio”. Ieri anche il presidente della Regione Crocetta era intervenuto. “La città – ha riferito il governatore della Sicilia non può tornare indietro Gela – prosegue Crocetta – c’e’ sempre una base di disagio sociale che potenzialmente puo’ produrre violenza.La storia della città d’altra parte parla chiaro, nei primi anni ’80 si cominciò con episodi di ragazzini che incendiavano le auto e dopo un po’ si cominciò  a sparare, perchè quei ragazzini vennero aggregati da Cosa nostra e Stidda. In città è ancora viva la memoria di quegli anni terribili, poi è iniziato un percorso nuovo, civile, che ha portato alle denunce, agli arresti dei rappresentanti della mafia e degli uomini che contano. La vigilanza democratica però non può essere annientata. Dobbiamo capire se i fatti di stanotte sono episodi isolati, oppure segnano un’inversione di tendenza rispetto a una mafia che negli ultimi tempi, anche a Gela, ha scelto un profilo affaristico rispetto a quello immediatamente criminale. Sono convinto che magistratura e forze dell’ordine sapranno sconfiggere la violenza, ma occorre un ruolo più  forte della società civile che deve continuare a ribellarsi, a denunciare e riferire alle autorità . Chi ha visto parli, è  impossibile che avvengano certi episodi e nessuno abbia visto nulla”