Fasulo non giustifica le dimissioni del Pds. “Solo motivi elettorali”

“Una decisione che non trova giustificazione”. Questo è quanto riferito alla stampa dal sindaco Angelo Fasulo, oggi, all’indomani del ritiro della delegazione in giunta da parte del Partito dei Siciliani, ex Mpa. Ieri sono arrivate le dimissione dell’ex assessore all’Urbanistica Ferracane, e dell’ex assessore alla Pulizia Municipale D’Aleo. L’assessore ai servizi sociali, Ugo Costa invece ha deciso di sostenere ila candidatura del sindaco uscente. “Non sono contento di quello che è accaduto – ha detto il sindaco – anche perchè non c’è stata alcuna frizione, nessuno scontro”. Il sindaco Fasulo ha sottolineato che le dimissioni riguardano una “scelta legata a fatti elettorali non certo politici, né tantomeno personali. Non ci sono stati incontri, né programmi in discussione”. E mentre per Gela vi erano grandi progetti da seguire, come la conversione della Raffineria, la questione Agroverde, questa decisione presa dal partito dell’on. Pino Federico, secondo il sindaco, rappresenta un’opportunità persa e un passo indietro della città, per seguire solo fini personali. “Spero che dietro tutto questo – ha sottolineato il sindaco – non ci sia la sorpresa che Pino Federico aspiri a diventare sindaco, o altri progetti elettorali”. Adesso Fasulo, dovrà scegliere altri assessori, e lo farà non tra i consiglieri, ma dall’esterno. E per quanto riguarda l’accordo del 6 novembre al Mise, che secondo l’on. Federico, sarebbe stato il motivo della frattura con il Pd, avendo lui manifestato volontà di proseguimento della produzione, senza essere stato condiviso dal partito che aveva sostenuto alle elezioni del 2010, il sindaco Fasulo ribadisce che nessuna opposizione era stata mossa dal Pds, e che lo stesso Federico non era a Roma, quando si è firmato l’accordo, mentre questi continua a ribadire di essere stato lasciato fuori la porta dell’ufficio in cui si è tenuta la riunione romana che ha portato alla firma dell’accordo con Eni. 

Articoli correlati